Così uguali, così diverse: Ferrari e Mercedes seguono due strade opposte

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La Ferrari e la Mercedes hanno imboccato direzioni diverse nello sviluppo tecnico delle loro monoposto: una per aumentare il carico, l’altra per ridurlo

La Mercedes davanti alla Ferrari in Formula 1 (Foto Wolfgang Wilhelm/Mercedes)
La Mercedes davanti alla Ferrari in Formula 1 (Foto Wolfgang Wilhelm/Mercedes)

Sotto certi aspetti, a livello strategico, Ferrari e Mercedes si marcano strette, a uomo: lo dimostra il fatto che, proprio come aveva fatto la Freccia d’argento un anno fa, anche la Rossa avrebbe deciso di predisporre due progetti paralleli per la propria nuova monoposto che verranno poi messi a confronto diretto nelle due settimane di test pre-campionato in programma a Barcellona.

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Eppure, se ci concentriamo sulla direzione che hanno deciso di imprimere al loro sviluppo tecnico, allora non possiamo fare altro che prendere atto del fatto che i due team grandi rivali per la conquista del titolo mondiale di Formula 1 (Red Bull permettendo, s’intende) hanno deciso di seguire strade molto diverse tra loro. E c’è una ragione ben precisa.

Differenze tecniche tra Mercedes e Ferrari

Nella passata stagione, infatti, le due vetture duellanti avevano punti di forza diametralmente opposti: quella italiana puntava tutto sulla potenza superiore del suo motore e quindi sulla velocità di punta, quella anglo-tedesca sull’efficienza aerodinamica e quindi sulla guidabilità nei tratti misti. Di conseguenza la Mercedes è risultata la monoposto più completa, ma nei circuiti più rapidi e filanti spesso la Ferrari è riuscita a metterla in difficoltà.

Per questo motivo, gli ingegneri di Brackley hanno deciso di correre ai ripari. Da un lato spingendo sull’aumento di cavalli del motore, ma dall’altro riducendo il carico aerodinamico generato dalla macchina, pur tentando di mantenere la stessa capacità di portare le gomme alla temperatura ideale di esercizio. Questa è la filosofia che ha animato il progetto della nuova W11.

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In pratica, esattamente il contrario di ciò su cui si è lavorato a Maranello. Pur se l’obiettivo di mantenere la supremazia in campo motoristico, naturalmente, rimane, i tecnici del Cavallino rampante si sono concentrati in particolare sull’incremento della deportanza, che un anno fa era stata sacrificata in nome della resistenza all’avanzamento. Il timore è che ci siano riusciti solo fino a un certo punto, almeno stando alle indiscrezioni che trapelano dal quartier generale, secondo cui i primi dati raccolti al simulatore e in galleria del vento non sarebbero troppo rassicuranti in questo senso.

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Direzioni opposte, dunque, come si diceva: la Mercedes punta a diventare un po’ più veloce in rettilineo, la Ferrari in curva. Lo scopo finale, però, resta lo stesso per entrambe le scuderie: costruire la vettura più equilibrata e completa possibile, che risulti quella da battere sulla maggior parte delle piste, nonostante le configurazioni differenti. Chi avrà fatto il miglior lavoro?

La Ferrari in mezzo alle Mercedes in Formula 1 (Foto Lat Images/Mercedes)
La Ferrari in mezzo alle Mercedes in Formula 1 (Foto Lat Images/Mercedes)