Virus in Cina, aggiornamenti drammatici: milioni di persone isolate

0
5186

Il nuovo ceppo di coronavirus il 2019‐nCoV, che si sarebbe diffuso dalla città di Wuhan, in Cina, starebbe facendo registrare numeri allarmanti secondo gli ultimi aggiornamenti: 26 morti, 13 città e 41 milioni di persone isolate, nonché 800 contagi accertati e 1072 casi sospetti.

allarme Virus Cina
(Getty Images)

Secondo l’Oms (Organizzazione Mondiale della Sanità) non si può parlare di epidemia mondiale, ma di certo il nuovo ceppo di coronavirus il 2019‐nCoV sta iniziando a destare serie preoccupazioni. Al momento, riporta la redazione di Fanpage, ci sarebbero 26 morti, 13 città e 41 milioni di persone isolate, nonché 800 contagi accertati e 1072 casi sospetti. Un’epidemia che sta riaccendendo nella memoria di molti i momenti drammatici vissuti quando si diffuse la Sars, appartenente alla stessa famiglia di virus del 2019‐nCoV. I dubbi riguardo a quale animale possa essere stato alla base del contagio sono numerosi: per alcuni ricercatori dell’Università di Pechino il nuovo virus sarebbe un ricombinato tra il coronavirus presente nei pipistrelli ed uno nei serpenti. Gran parte della comunità scientifica, però, dissente. L’host tra il pipistrello e l’uomo sarebbe un mammifero o un uccello.

Aggiornamenti Coronavirus, 2019‐nCoV: non è epidemia mondiale, ma i numeri del contagio salgono vertiginosamente

Per l’Oms, riporta la redazione di Fanpage, non si tratterebbe di un’epidemia mondiale anche se i casi anche al di fuori dei confini Cinesi pare si siano iniziati a manifestare. Alcune segnalazioni sarebbero giunte dagli Stati Uniti, precisamente in Texas, dal Giappone e dalla Scozia ove pare che sarebbero 4 i casi di infezione. Due allarmi lanciati in Italia sarebbero immediatamente rientrati. Tanta paura per una cantante di Bari la quale avrebbe manifestato alcuni sintomi dopo essere rientrata da un viaggio nelle zone di contagio. Fortunatamente a breve sarà dimessa non avendo contratto il virus. Il 2019‐nCoV si manifesterebbe con i soliti sintomi di un’influenza, ma con effetti mortali. Intanto, per cercare di arginare l’emergenza da contagio, negli aeroporti sono state adottate tutte le misure di profilassi affinché il virus qualora contratto da un soggetto rimanga circoscritto.

Al momento le vittime da 2019‐nCoV risultano 26 tutti cittadini cinesi. Una, invece, sarebbe deceduta nella provincia di Heilongjiang, al confine con la Russia, quasi 2mila km da Wuhan, la città-focolaio. Secondo quanto riferito dalla redazione di Fanpage, i soggetti deceduti avevano un’età compresa tra i 48 e gli 89 anni. Tali soggetti presentavano un quadro clinico già precario: diabete, Parkinson e problemi cardiocircolatori. La Commissione Nazionale per la Sanità cinese, ha informato che il virus ha colpito in venticinque province creando circa 5.897 contatti stretti tra persone, 4.928 ancora sottoposti a esami medici. Tra queste figurerebbe anche un turista inglese, il quale se gli esami dovessero confermarlo potrebbe essere il primo occidentale ad essere stato colpito dal virus. Quattro, invece, i casi sospetti in Scozia, tutti cittadini cinesi. Confermati dagli Stati Uniti, invece, un caso a Seattle ed uno in Texas. Dall’Italia sarebbero partite due segnalazioni ma che si sarebbero rivelati dei falsi allarmi. La grave emergenza ha condotto molte amministrazione ad isolare le città e Pechino e Macao sono arrivate ad annullare il Capodanno cinese previsto il 25 gennaio. Chiusi in molti centri strutture pubbliche fatta eccezione degli ospedali e di alcuni supermercati. Per fronteggiare l’emergenza, intanto, a Wuhan si sta costruendo un nuovo ospedale che dovrebbe essere pronto, riporta Fanpage, in circa 10 giorni ed ospiterà 1000 pazienti.

In Italia pare, dunque, non esserci alcuna emergenza, ma  sono state disposte misure di prevenzione e controllo in tutti gli aeroporti ove atterrano voli provenienti dalle zone colpite. L’agevole trasmissione del virus per via aerea da uomo a uomo sta rendendo il contagio molto rapido pertanto l’attività di verifica si fa sempre più certosina. I sintomi del nuovo virus sarebbero quasi gli stessi di una comune influenza stando a quanto riferito dal professor Fabrizio Pregliasco, virologo dell’Università degli Studi di Milano, ai microfoni di Fanpage: febbre alta, mal di gola, tosse secca, mal di testa, malessere generalizzato, dolori muscolari e articolari, difficoltà respiratorie. Non bisogna sottacere il fatto che un quadro clinico pre-esitente già compromesso potrebbe acutizzare i sintomi. I consigli per sottrarsi al contagio, per quanto possibile, sono: lavarsi le mani, indossare una mascherina protettiva per naso e bocca, ed evitare di addentrarsi in mercati con animali vivi nonché stare a contatto con soggetti che manifestano sintomi assimilabili a quelli del virus.

Leggi anche —> Coronavirus, i serpenti non sono i responsabili: a trasmettere il virus altre specie di animali

Coronavirus Cina
(Getty Images)