Quante possibilità ci sono che il virus cinese arrivi in Italia: in Europa, le aree più a rischio sono quelle con grandi hub aeroportuali.

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Quante possibilità ci sono che il virus cinese arrivi in Italia? La paura del contagio cresce anche in Europa per l’arrivo di persone provenienti dalla zona colpita dal coronavirus. Nelle prossime due settimane, ci sarebbe così una percentuale che va dal 33 al 70% di avere un caso in Europa, come scrive Agi.it.

Virus cinese: ecco quante possibilità ci sono che arrivi in Italia

Secondo quanto fa sapere l‘Inserm, l’Istituto nazionale francese di salute e ricerca medica, nonostante i rigidi controlli e la chiusura del traffico aereo, le probabilità che ci siano contagi da coronavirus anche in Italia non sono così rare.

Ad aumentare il rischio di contagio sarebbe l’arrivo per via aerea di viaggiatori infettati dal virus. Secondo lo studio dell’Inserm, le zone più a rischio sarebbero le grandi aeree aeroportuali. In particolare, sarebbero da tenere sottìosservazione Londra, Parigi e Francoforte ma anche su Roma, Milano, Madrid, Barcellona e Amsterdam.

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Secondo gli scienziati, i Paesi più a rischio sono Gran Bretagna, Germania, Francia, Italia e Spagna.

Da Bari, nel frattempo, arriva la notizia che esclude la presenza di un paziente infetto da coronavirus. La cantante che, nelle scorse ore si è presentata al Policlinico di Bari con febbre e tosse dopo essere tornata da un viaggio in Cina, sta meglio e potrebbe essere dimessa nelle prossime 48 ore.

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La Gazzetta del Mezzogiorno, in merito alla paziente, scrive: “l’istituto Spallanzani di Roma ha comunicato che la ricerca diretta del coronavirus 2019-nCoV è risultata negativa. Si conferma la diagnosi di infezione da micoplasma, individuata attraverso i test diagnostici già ieri sera. Dopo qualche altro giorno di terapia antibiotica la paziente uscirà dall’isolamento e potrà continuare la terapia a domicilio”.

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