Superbike, Haslam: “Honda facile da guidare. Punti negativi? Solo uno”

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Leon Haslam esprime le proprie sensazioni sulla nuova Honda CBR1000RR-R dopo il test Superbike di Jerez. Il pilota britannico è molto fiducioso per il 2020.

Leon Haslam Superbike
Leon Haslam (foto WorldSBK)

Nel primo test Superbike 2020 a Jerez gli occhi erano puntati soprattutto sul team ufficiale Honda. Tutti erano curiosi di vedere all’opera la nuova CBR1000RR-R. Peccato che, come già ampiamente detto, le pessime condizioni climatiche abbiamo rovinato i piani delle squadre.

Leon Haslam è stato più veloce di Alvaro Bautista in entrambe le giornate, ma i tempi di questo test valgono poco. A Portimao, se il tempo sarà buono, i valori in pista dovrebbero emergere meglio. Anche se va detto che in Portogallo mancherà il team ufficiale Kawasaki, dunque niente confronto con il campione Jonathan Rea e con Alex Lowes.

Superbike, test Jerez: le impressioni di Haslam

Haslam ai colleghi di Speedweek ha rilasciato le sue impressioni dopo i due giorni di test in Spagna: «Giovedì siamo riusciti a montare le slick, il che non è stato male, ma la pista non si è mai asciugata completamente. Complessivamente, abbiamo fatto tutto ciò che avevamo programmato e ottenuto molte intuizioni positive. Sono fiducioso, stiamo facendo buoni progressi».

All’esperto pilota britannico è stato domandato quali siano i punti forti e quelli deboli della nuova Honda CBR1000RR-R. Ecco la sua risposta: «Mi sento molto a mio agio con l’elettronica. La moto è molto facile da guidare e le prestazioni sono molto buone, anche la maneggevolezza è positiva. In realtà non ci sono punti negativi. L’unico aspetto negativo è che il progetto è ancora molto giovane. Abbiamo bisogno di più tempo, più giorni e giri su e in moto. La moto ha molto potenziale, non ci resta che mettere tutto insieme».

Leon non ha torto: serve tempo per sviluppare una moto nata da poco. È normale che sia così. E la pioggia di Jerez non ha aiutato. Comunque il morale della squadra rimane alto: «Al momento non ci stiamo concentrando sui tempi sul giro – spiega Pocket Rocket – anche perché le condizioni non lo hanno permesso. Ci stiamo ancora conoscendo come team. Jonathan Rea è ovviamente l’uomo da battere da cinque anni. Questo è l’obiettivo per ognuno di noi, ma anche la Ducati e la Yamaha sono state molto forti la scorsa stagione e penso che quest’anno combatteranno nuovamente ai massimi livelli. Sono fiducioso che anche io e la Honda possiamo essere coinvolti».

Sarà interessante vedere cosa succederà nei prossimi test di Portimao e Phillip Island, sperando che ci sia il sole e i piloti possano girare normalmente. Poi la prima vera prova del nove sarà proprio in Australia quando scatterà ufficialmente il campionato SBK 2020.

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Leon Haslam
Leon Haslam, compagno di Alvaro Bautista, vuole riscattarsi in Honda dopo essere stato scaricato da Kawasaki (©Getty Images)