Un uomo di 23 anni, con precedenti, è stato arrestato perchè si fingeva chef ma in realtà era un molestatore.

Si fingeva chef invece era un molestatore
Violenza contro le donne (foto Pixabay)

L’uomo si presentava come uno chef rinomato e noto alle ragazze, di solito universitarie, che incontrava.
Con questo éscamotage riusciva a farsi dare dalle malcapitate i contatti telefonici: diceva loro che le avrebbe contattate per delle opportunità lavorative. Nella realtà però quel che accadeva era che il ragazzo iniziava a perseguitarle e a molestarle.

Il ragazzo è stato quindi arrestato dai carabinieri di Roma ed è accusato di atti persecutori e violenza sessuale. Infatti, l’uomo sarebbe responsabile anche di vari episodi ai danni di donne giovani che riusciva a intercettare per strada o a bordo di mezzi pubblici.

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L’allarme “molestatore” si è diffuso a Roma3 e sui social

L’allarme che le ragazze della zona dell’Università Roma 3 hanno diffuso è stato grande. Alcune di loro anche pubblicato post sui social per mettere in guardia le ragazze che non fossero a conoscenza dell’esistenza di un possibile molestatore.

Molte hanno quindi avuto modo di raccontare quanto già subito.

Individuato, il 23enne si trova ora nel carcere di Regina Coeli.
Una vittima ha dichiarato a Il Messaggero: “Non mi sarei mai aspettata di vivere un’esperienza del genere. Quel tipo sembrava gentile, è come se mi avesse ipnotizzato. Mi sono ritrovata che mi baciava e mi abbracciava senza che io lo volessi. Sono fuggita, divincolandomi, ma intanto lui mi ha fatto del male”.

Il Gip di Roma scrive nell’ordinanza con cui ha disposto il carcere: “un soggetto privo di qualsivoglia capacità di autocontrollo il quale non ha esitato al fine disoddisfare ad ogni costo la propria concupiscenza ad approcciare giovanissimi avvenenti studentesse universitarie o in un caso una giovane lavoratrice extracomunitaria e a violarne l’intimità”. Ci sarebbe quindi “il concreto pericolo di reiterazione del reato da parte dell’indagato” e ciò è “desumibile dalla modalità della condotta posta in essere che evidenzia la sua già ampiamente sperimentata pericolosità”.

Si fingeva chef invece era un molestatore
Violenza (foto Pixabay)