Bimba di 5 anni in ospedale per mal di pancia e scoprono la violenza

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Scoprono la violenza sessuale su una bimba di cinque anni. Si era recata in ospedale per un mal di pancia. La procura di Mantova apre un fascicolo

È andata al pronto soccorso pediatrico accompagnata dalla madre per un mal di pancia, poi quando i medici l’hanno visitata i sospetti però sono stati immediati: la bimba è stata violentata. È successo all’ospedale Carlo Poma di Mantova, dove nei giorni scorsi si è recata una bambina di 5 anni a causa di alcuni dolori al basso ventre. Secondo quanto riporta il “Corriere della Sera“, i dottori hanno notato che qualcosa non andava, allora hanno fatto visitare la piccola paziente da uno specialista del reparto di ginecologia del nosocomio, che ha confermato i sospetti: la bambina sarebbe stata abusata nei giorni precedenti al ricovero. Sul caso, sul quale vige il massima riservatezza, si è attivata la polizia, che ha avviato un’indagine. Gli agenti hanno ascoltato la famiglia della piccola per tentare di individuare l’autore dei presunti abusi. La procura di Mantova ha aperto un fascicolo contro ignoti. Intanto la piccola è stata dimessa due dopo due giorni il ricovero.La bimba potrebbe essere ascoltata, nei prossimi giorni, in un ambiente protetto e con il supporto di specialisti.

Scoprono la violenza, l’ultima di una serie in aumento

La violenza sui minori è in aumento. Quella scoperta a Mantova è solo l’ultimo episodio. A fornire altri numeri è la “Fondazione Terre des Hommes”, secondo la quale il quadro attuale è piuttosto allarmante. Solo tra il 2016 e il 2017, i casi di omicidio volontario consumato – le vittime avevano tutte meno di 18 anni – sono cresciuti del 5 per cento. Mentre sono aumentati gli episodi di abbandono di minori o incapaci (+21%) o quelli di violenza sessuale (+18%). Cui si sommano i casi in cui i bambini maltrattati hanno assistito ad abusi intrafamiliari: un 19% – secondo le ultime stime dell’Istat – difficili da quantificare con esattezza e collegati al crescente fenomeno della violenza domestica. A rimetterci sono i bambini, i più fragili, verso cui la legge italiana non è ancora abbastanza pervasiva né offre adeguati strumenti di prevenzione. A ribadirlo è l’Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza che, ricordando la raccomandazione del Comitato Onu rivolta all’Italia nel febbraio scorso, chiede allo Stato di provvedere a una serie d’interventi finalizzati alla prevenzione dei maltrattamenti sui minori.

Violenza
(foto dal web)

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