La Ferrari avrebbe deciso di portare avanti due progetti paralleli per la monoposto 2020 nei test di Barcellona: una lezione appresa dalla Mercedes

La Ferrari di Formula 1 nei test (Foto Ferrari)
La Ferrari di Formula 1 nei test (Foto Ferrari)

La Ferrari copia dalla Mercedes. Gli ingegneri di Maranello avrebbero predisposto ben due progetti paralleli per la nuova monoposto 2020, da mettere direttamente a confronto nel corso delle due sessioni di test pre-campionato (in programma a Barcellona dal 19 al 21 e poi dal 26 al 28 febbraio), per decidere solo in un secondo tempo quale sia il più competitivo e quale schierare, dunque, nei Gran Premi del prossimo campionato. Proprio come aveva fatto, dodici mesi fa, la Freccia d’argento, portando alla seconda tornata di prove una vettura completamente rinnovata rispetto alla precedente.

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Questa è l’indiscrezione resa nota dal sito specializzato internazionale Motorsport e che getta una luce diversa sul lavoro che, in questi ultimi giorni prima della presentazione ufficiale fissata per il prossimo 11 febbraio, i tecnici della Ferrari starebbero portando avanti nel quartier generale. Una scelta che, se fosse confermata, sarebbe indubbiamente rischiosa: a volte persino il mite clima della Spagna gioca infatti dei brutti scherzi, con la pioggia (e addirittura, due anni fa, la neve) che spesso giunge a rovinare i piani delle squadre durante i test. Un programma così fitto, che prevede lo sviluppo addirittura di due macchine allo stesso tempo, potrebbe dunque non essere portato a termine fino in fondo.

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Ferrari ha imparato la lezione Mercedes

Ma questo radicale cambio di approccio conferma anche, allo stesso tempo, che i vertici del Cavallino rampante hanno imparato un’altra importante lezione dalla Mercedes. Che infatti, un anno fa, partì in sordina durante le prove invernali, nascondendo il suo vero potenziale di prestazioni, per poi scatenarsi davvero solo quando si iniziò a fare sul serio. Allora la Ferrari, che aveva dominato i test di Barcellona, venne colta di sorpresa: stavolta l’intenzione dei piani alti sarebbe invece quella di crescere in modo graduale, evitando facili entusiasmi, e allontanando le pressioni dalla Scuderia.

Su questo scenario aleggiano però anche le indiscrezioni trapelate nei giorni scorsi da ambienti vicini alla Ferrari e riportate da più organi di stampa, sia italiani che internazionali. Voci secondo le quali la nuova Rossa 2020 non sarebbe nata sotto i migliori auspici, ma anzi avrebbe finora dato riscontri inferiori alle aspettative sia al simulatore che in galleria del vento. In particolare per quanto riguarda l’obiettivo di sviluppo più importante: l’aumento del carico aerodinamico rispetto alla SF90 dello scorso anno.

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La Ferrari di Formula 1 nei test (Foto Ferrari)
La Ferrari di Formula 1 nei test (Foto Ferrari)