Delirio della campagna elettorale, negozio scambiato per piazza di spaccio

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Matteo Salvini e Matteo Renzi Elezioni Umbria
Matteo Salvini e Matteo Renzi (foto dal web)

La campagna elettorale della Lega Nord sta raggiungendo il delirio puro. Salvini ha citofonato ad un negozio accusando di spaccio…

La campagna elettorale per le elezioni in Emilia Romagna sta raggiungendo livelli di delirio incredibili. Protagonista è il leader della Lega Nord. Salvini sta girando molto per la regione emiliana e anche ieri è stato impegnato per le strade. Ad un certo punto mentre passeggia sotto i portici di via Crispi, il viale alberato che conduce alla stazione, i cittadini che lo accompagnano gli indicano un negozio con le serrande abbassate «guarda caso proprio oggi che dovevi venire a denunciare». Salvini chiede «qui al civico 38?», proprio lì. Gli spiegano che è un negozio di quelli self service con i distributori automatici che gli spacciatori – Salvini si informa sulla nazionalità «sono nigeriani» – usano come base di appoggio. Non ci nascono la “roba” dentro, semplicemente stanno lì tutto il giorno. Il negozio però è gestito da un 46enne italiano. Lo hanno già chiuso due volte», spiegano gli accompagnatori del leader della Lega. Ma non per motivi legati allo spaccio di droga bensì per presunte irregolarità nella vendita di alcolici in uno dei distributori automatici. Evidentemente i proprietari hanno fatto ricorso e la chiusura è stata revocata. Ma Salvini non demorde.  Gli tocca accontentarsi di farsi fotografare davanti al numero civico e alla serranda abbassata. Non potendo fare altro rivolge un appello alla «alla procura di venire a fare un bel controllo in questo negozio perché qua dentro si spaccia droga e chi spaccia droga deve stare in galera e speriamo che la presenza di oggi possa portare a fare i controlli del caso, a qualche chiusura e a qualche arresto». E promette «e torniamo ogni volta finché non lo chiudono, vediamo se questa è una denuncia che possiam fare».

La campagna elettorale di Salvini e la verità sul negozio

L’ex vicepremier – su invito di alcuni residenti – ha denunciato via social un negozio indicandone la saracinesca e accusando i proprietari, nigeriani, di spacciare droga. Il leader del Carroccio inoltre ha invitato la Procura a “fare un bel controllo”. Secondo quanto verificato da Giornalettismo, il negozio indicato da Salvini appartiene ad alcuni italiani. L’attività, inoltre, sarebbe in fase di compravendita.

elezioni regionali umbria
(Getty Images)

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