Sanremo 2020, Junior Cally e tutti gli altri a rischio espulsione

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Sanremo 2020, polemiche sui testi di Junior Cally e non solo: altri cantanti a rischio espulsione, la discussione sul politicamente corretto impazza

Sanremo 2020
Junior Cally (foto dal web) 

Tiene banco, nei giorni precedenti l’inizio del Festival di Sanremo 2020, la vicenda legata a Junior Cally. Il cantante rap è infatti nella bufera per i testi delle sue canzoni, politicamente scorretti e piuttosto sessisti e violenti. Il rischio espulsione è concreto, ma il fronte della discussione si allarga e coinvolge altri cantanti, per i quali il rischio censura sarebbe concreto e dunque sarebbero impossibilitati a salire sul palco dell’Ariston. Anche artisti come Achille Lauro, Rancore, i Pinguini Tattici Nucleari, ma persino Marco Masini, come ricorda ‘Il Gazzettino’, non dovrebbero partecipare. Nel caso di Masini, il testo di ‘Bella Stronza’, letto con i parametri di oggi, risulterebbe piuttosto scomodo.

In particolare, hanno preso le difese degli artisti Roberto Giachetti di Italia Viva e Giorgio Gori, sindaco di Bergamo in quota Pd ed ex direttore di Canale 5. Il primo ha scritto su Facebook: “Sarò netto. Il punto di fondo per me è uno e uno solo: nel campo delle arti meglio un testo sgradevole, volgare, brutto, pesante, che qualunque forma di censura. Sempre”. Il secondo, sempre su Facebook, ha scritto: “Da quando in qua l’arte (e il repertorio) si giudica col criterio della morale? Giustamente qualcuno ha osservato che a questa stregua si sarebbero dovuti bandire da tutti i palchi Vasco Rossi e Jimi Hendrix, colpevoli per i versi very incorrect di ‘Tutta colpa di Alfredo’ e di ‘Hey Joe’, e Marco Masini per ‘Bella stronza’, o, aggiungo, allargando il tiro, vietare le proiezioni dei film di Kubrick per via di ‘Arancia Meccanica’, o proibire ogni rappresentazione di Shakespeare, per quanto il ‘Tito Andronico’ era alla sua epoca pieno di decapitazioni, stupri e mutilazioni di vario genere”.