Proseguono le polemiche sulla partecipazione del trapper Junior Cally al Festival di Sanremo 2020: il Consiglio regionale della Liguria chiede alla Rai di ritirare l’invito all’artista e su Change.org parte una raccolta firme.

sanremo 2020
(foto dal web)

Proseguono le polemiche sulla partecipazione del trapper Junior Cally al Festival di Sanremo 2020, il cantante tacciato dall’opinione pubblica di lanciare nei propri testi messaggi sessisti e violenti. Il Consiglio regionale della Liguria ha approvato un ordine del giorno che invita la Rai all’immediata esclusione del cantante dalla kermesse. Ma c’è di più, sulla piattaforma Change.org è partita una petizione avente lo stesso oggetto che ha già raccolto 20mila firme.

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Sanremo 2020 la Liguria chiede l’esclusione dal Festival del trapper Junior Cally

Non ci sono state spaccature o dissensi all’interno del Consiglio regionale della Liguria quando nella giornata di ieri, martedì 21 gennaio, è stato approvato l’ordine del giorno per cui è stato chiesto alla Rai di escludere il trapper Junior Cally dal Festival di Sanremo. Votato all’unanimità il documento proposto dal consigliere di Linea Condivisa Francesco Battistini e dal capogruppo della Lega Franco Senarega. Il presidente della Liguria Giovanni Toti, riporta Il Secolo XIX, ha condannato pubblicamente l’artista ed ha ribadito la richiesta rivolta alla Rai. Il biasimo è rivolto alle parole utilizzate dal trapper all’interno dei propri testi, ritenuti violenti e sessisti.

Non è solo la politica a voler fuori dalla 70esima edizione della kermesse canora Junior Cally. Sulla piattaforma Change.org è stata lanciata dai docenti del Liceo Scientifico Nicolò Palmeri di Termini Imerese (Palermo) una petizione che ha già raccolto 20mila firme avente ad oggetto la medesima richiesta alla Rai. Una richiesta-denuncia alla violenza che, ad avviso dei promotori della petizione, sarebbe una costante all’interno dei testi del trapper. Stando a quanto riportato da Il Secolo XIX, in molti dopo aver firmato hanno manifestato il proprio pensiero: “Sdoganare la violenza sessista dovrebbe essere reato” ed ancora “Il canone lo pago anche io e non accetto che i miei soldi finanzino una cultura sessista e violenta“. Qualche giorno fa nel marasma generale per la partecipazione di Cally a Sanremo si era inserito anche Matteo Salvini, leader della Lega ad avviso del quale la colpa sarebbe del conduttore Amadeus, che è chiamato anche ad effettuare la selezione degli artisti.

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Junior Cally
Junior Cally (foto dal web)