Il dispositivo “holeshot” per la partenza e il blocco dell’ammortizzatore posteriore in uscita di curva sono le due armi segrete della Yamaha 2020

La Yamaha di Valentino Rossi in pista (Foto Yamaha)
La Yamaha di Valentino Rossi in pista (Foto Yamaha)

Si lavora sodo nelle sedi di tutte le scuderie di MotoGP, per apportare i tocchi finali alle moto che verranno svelate ufficialmente nelle prossime settimane. Ma si lavora in modo particolare in casa Yamaha, dove gli ingegneri sono chiamati a colmare quel divario tecnico che la Casa dei Diapason ha accusato nei confronti delle rivali Honda e Ducati nelle passate stagioni.

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Per riuscire nell’aggancio al vertice, a Iwata hanno studiato delle soluzioni innovative, che dovrebbero consentire alla M1 di superare quei difetti congeniti che l’hanno rallentata nel corso degli ultimi campionati. Già dai primi test pre-campionato 2020, che scatteranno il prossimo 7 febbraio sul circuito di Sepang, in Malesia, infatti, Valentino Rossi e Maverick Vinales dovrebbero portare in pista una moto profondamente rivista, e dotata di tante novità da sperimentare.

Yamaha lavora sulla partenza e sull’uscita di curva

Una di queste l’aveva anticipata già nei giorni scorsi lo stesso Vinales, in un’intervista rilasciata ai microfoni di Tmc Blog: “Secondo me, l’aspetto principale resta la partenza, dove tutte le Yamaha perdono molto”, aveva ammesso Top Gun. “Perciò alla casa madre in Giappone hanno lavorato sodo per cercare nuovi strumenti da adottare specificamente al via, ispirandosi agli altri costruttori o inventando proprio qualcosa di inedito. E li proveremo in Malesia”. Si tratta in particolare di un dispositivo in stile “holeshot”, che dovrebbe migliorare la rapidità nello scatto della moto.

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I tecnici giapponesi stanno lavorando anche sulla sospensione posteriore della M1, dove hanno sviluppato un sistema di bloccaggio molto simile a quello introdotto già l’anno scorso dalla Ducati al Gran Premio di Malesia. Si tratterebbe di un vero e proprio interruttore che bloccherebbe l’ammortizzatore posteriore, in modo da permettergli di trasmettere più rapidamente la trazione ed evitare le impennate dovute ad un eccesso di potenza in uscita di curva, senza modificare la geometria della moto. Lo conferma oggi un’indiscrezione pubblicata dal quotidiano sportivo spagnolo Marca.

Con queste grosse novità tecniche, che dovrebbero dunque consentire alla Yamaha di risolvere due gravi problemi in uno (la partenza e l’uscita di curva), Rossi e Vinales possono davvero sperare di fare il salto di qualità nel Motomondiale che si appresta a cominciare.

La Yamaha di Maverick Vinales in pista (Foto Yamaha)
La Yamaha di Maverick Vinales in pista (Foto Yamaha)