Virus cinese, ecco cosa fare per difendersi dal pericoloso contagio

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Il virus cinese che sta facendo tremare la Cina desta preoccupazioni anche in Italia data la facilità con cui il pericoloso contagio può avvenire

Il virus cinese che sta facendo tremare la Cina e non solo desta preoccupazioni anche in Italia. Il. rischio di un pericoloso contagio esiste. Ne ha parlato ad Adkronos Antonio Gasbarrini, professore di Gastroenterologia dell’università Cattolica del Sacro Cuore e direttore dell’Unità operativa complessa di Medicina interna e Gastroenterologia della Fondazione Policlinico Gemelli Irccs di Roma. “Tutte le infezioni, comprese quelle da virus respiratori» come il nuovo coronavirus che sta circolando in Cina, «dipendono in qualche modo da un microbiota ben strutturato. Nel senso che il nostro microbiota intestinale originario ci protegge da altre infezioni, producendo sostanze ad attività antibatterica e antivirale. Il microbiota ha un enorme ruolo nell’educazione e nel controllo dell’efficacia del sistema immunitario. Studi che ci dicono chiaramente che un microbiota danneggiato non ci protegge dalle infezioni», spiega lo specialista all’AdnKronos Salute, a margine della presentazione oggi a Milano del libro ‘Microbiota – L’amico invisibile per il tuo benessere a tutte le età'”.

Il pericoloso contagio e gli esempi dell’esperto

«Un esempio semplice: c’è un’infezione che è devastante negli ospedali italiani e di tutto il mondo, si chiama infezione da Clostridium difficile. Il Clostridium difficile è un battere che dà una colite fulminante, la quale è una delle prime cause di morte degli anziani ricoverati negli ospedali italiani. Questo Clostridium difficile normalmente è contrastato dai batteri buoni del microbiota. Quando l’anziano fa un’antibioticoterapia protratta che abbatte tutti i batteri buoni, il clostridium che è antibiotico-resistente prende il sopravvento. Si chiama ‘patobiontè, cioè cresce troppo». Questo è un esempio», prosegue Gasbarrini, «ma ce ne sono numerosissimi altri. Quasi tutte le infezioni degli anziani – urinarie, polmonari, gastrointestinali che sono le cause di sepsi e setticemia – vengono proprio perché i batteri buoni sono andati via, spesso distrutti da un uso sconsiderato di antibiotici». Il microbiota, ricorda lo specialista che ha coordinato un comitato scientifico di 7 esperti riuniti dalla Fondazione Istituto Danone per dare vita al volume sul tema, «è una grande biomassa di batteri, miceti e virus che contamina tutte le superfici di contatto del corpo verso l’esterno: apparato digerente, cute, bocca, apparato genitourinario e intestinale. Questa biomassa, che nell’intestino pesa più di un chilo, ha proprio la funzione di contrastare le infezioni. Ha un ruolo fondamentale».

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 (aig europe)

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