I furbetti del cartellino di Reggio Calabria

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Nella sede di Taurianova dell’Azienda sanitaria provinciale di Reggio Calabria per 13 furbetti del cartellino sono state emesse misure cautelari.

I furbetti del cartellino di Reggio Calabria
Name-tag (foto Pixabay)

Si tratterebbe di dipendenti della struttura che timbravano il cartellino ma dopo, invece di lavorare, andavano a giocare alle slot-machine, girellavano  per la città, frequentavano negozi e supermercati o altri esercizi pubblici dove leggevano persino il giornale oppure partecipavano a eventi religiosi e funerari.

Questo scandalo che si ripete in tutta Italia da anni, è stato scoperto grazie a intercettazioni, riprese video, servizi di osservazione, pedinamenti e riscontri documentali.

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Le condotte dei furbetti del cartellino

Ciò che è emerso é sia il perpetrarsi di assenze ingiustificate dal posto di lavoro sia l’omissione delle attività lavorative cui quei dipendenti erano preposti. Alcuni, infatti, dopo aver timbrato rimanevano fuori dal plesso Asl, nell’atrio esterno, per ore.

Ovviamente il quadro è completato dall’attestazione di ore di servizio non effettuate anche di straordinario (!)  I conti sarebbero stati in difetto per anche 30 ore al mese.

In un caso addirittura il dipendente giungeva già in tenuta sportiva, faceva timbrare il badge a un collega compiacente e poi si dedicava allo sport.
In un altro caso invece un dipendente nella stagione estiva, invece che in malattia come dichiarava di essere, si recava al mare.

La gravitá dei fatti é acuita dalla circostanza che le condotte illecite sono state agevolate da modalità di gestione e certificazione della presenza quotidiana sul lavoro del tutto inadeguate nonché facilmente aggirate.

Se confermati nel corso del processo penale, i fatti hanno una rilevanza anche sotto l’aspetto giuslavoristico. Infatti, da quel che emerge i dipendenti dell’azienda sanitaria calabrese non solo si astenevano dal lavoro con allarmante disinvoltura ma richiedevano compenso non dovuto a volte anche a titolo di lavoro straordinario.

I furbetti del cartellino di Reggio Calabria
multi-tasking (foto Pixabay)