Salame tutti i giorni: cosa succede a chi ne fa tanto uso

Salame tutti i giorni: cosa succede a chi ne fa tanto uso

Salame contaminato
Salame (Getty Images)

Sicuramente è il salame è uno dei salumi più amati da tutti: che sia quello milanese o napoletano, il suo sapore e la sua consistenza è qualcosa che fa impazzire tutti i consumatori. In quanti dopo pranzo hanno l’abitudine di mettere i salumi in tavola e mangiarli così, per abitudine? Vi siete mai chiesti cosa succede al nostro corpo con un consumo eccessivo di insaccati? A dare una risposta è uno studio condotto dall’Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro, ovvero organismo dell’Organizzazione Mondiale della Sanità con sede a Lione e publicato sulla rivista Lancet Oncology.

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Anche in passato l’IARC aveva inserito la carne processata nella lista di alimenti cancerogeni certi, ma senza creare allarmismi, il rischio non è collegato all’alimento ma alla quantità che si consuma ogni giorno. Secondo gli esperti tutte le carni che hanno subito lunghe lavorazioni sono dannose per la salute. Aumentano il rischio di tumori all’intestino e all’apparato digerente. Lo studio ha scoperto che bastano 50 grammi di carne lavorata al giorno per aumentare il rischio di tumore del colon retto, il tipo di cancro con cui si è trovata maggior correlazione. Se si aumenta il consumo, dunque, le probabilità diventano maggiori.

Prodotto ritirato salame
Un prodotto ritirato per rischio salmonella, è un salame – FOTO: tuttomotoriweb