MotoGP, il freno a pollice sarà il sistema del futuro

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Il freno a pollice potrebbe essere il futuro della MotoGP. Nel 2019 lo hanno testato anche Valentino Rossi e Marc Marquez a Sepang.

Valentino Rossi
Valentino Rossi a Sepang (getty images)

La MotoGP è una competizione sempre più al limite, dove ogni minimo dettaglio può fare la differenza, Tra questi il freno a pollice, un dispositivo ideato nel 1992 per Mick Doohan, a causa di un grave infortunio alla gamba, che non poteva utilizzare per azionare il freno posteriore. Ma con il passare degli anni il freno a pollice è divenuto un sistema sempre più adottato dai piloti, soprattutto nelle curve a destra con il massimo grado di inclinazione.

L’ingegnere Brembo Andrea Pellegrini ha spiegato l’evoluzione del dispositivo in una intervista a Motorsport. Secondo il tecnico un terzo dei piloti monta questo speciale impianto frenante sul manubrio sinistro. “Usano il freno a pollice in certe curve, ma può essere difficile ottenere la giusta sensazione con il pollice perché si spinge e non si tira”. Da qui la necessità di sviluppare ulteriormente questo dispositivo. “Abbiamo quindi sviluppato una soluzione push-and-pull in cui la leva può essere azionata con il dito”.

Rossi e Marquez alle prese con il freno a pollice

Karel Abraham aveva già testato il sistema durante i test invernali del 2019 ed era quindi in grado di prepararsi a frenare in questo modo. Solitamente viene introdotto dai piloti nel corso dei test, perché modificare il modo di frenare a campionato in corso può risultare difficile. Inoltre non tutti sono propensi a cambiare il proprio stile di guida. Il veterano Valentino Rossi l’ha provato lo scorso anno a Sepang, idem Marc Marquez. “Aveva già vinto il titolo, quindi poteva provare qualcosa di nuovo per la prossima stagione. La Honda decise di provarlo prima con Marc Márquez e poi Cal Crutchlow il giorno successivo. So che Marc è aperto a modifiche e ha continuato a lavorare per usarlo la prossima stagione. Lo stesso vale per Crutchlow”.

Il freno a pollice richiede però periodi di adattamento piuttosto lunghi, quindi ci vorrà un po’ prima che venga adottato dalla maggioranza dei piloti MotoGP. Più facile introdurlo per chi approda da rookie. “È il sistema del futuro – ha concluso Andrea Pellegrini -. Penso che questo sia un nuovo stile che prevarrà soprattutto tra i giovani piloti”.

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Valentino Rossi sulla Yamaha (Foto Yamaha)
Valentino Rossi sulla Yamaha (Foto Yamaha)