La maledizione del Lago di Como e i calciatori colpiti da Sla

Carlo Petrini
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Troppe persone vicine al mondo del calcio hanno perso la vita per la Sla. E’ la maledizione del Lago di Como dietro la quale si nasconde un mistero

Sei calciatori che hanno giocato nel Como sono morti per la Sla. Tra loro l’ex capitano Lombardi, Stefano  Borgonovo, Marco Sguaitzer, che ha combattuto molto contro la Sla. Il calciatore mantovano ne parla nel suo libro “Senza Limite Alcuno“ e invitava i giovani a ‘mai molàr’, mai mollare, il suo motto nella vita e nella malattia. L’incoraggiamento era legato anche al fatto che il calcio lombardo ha avuto tanti atleti sclerosi laterale amiotrofica e da altre durissime malattie. Ha denunciato a lungo l’uso di farmaci e di sostanze sospette Carlo Petrini, finito nel 2012 dopo una lunga agonia. L’ex attaccante ha indossato quattordici maglie, comprese quelle di Milan e Varese. Il Varese è la stessa società che lanciò Pietro Anastasi, morto pochi giorni fa per Sla e nel 1966 giocò nel club lombardo con Armando Picchi, che si è spento molto giovane un male incurabile.

La maledizione del lago di Como e la denuncia di Petrini

Carlo Petrini aveva ampiamente denunciato l’uso di medicinali utilizzate anche nel club biancorosso nel suo libro “Nel fango del dio pallone”. Una fotografia terribile del calcio italiano tra gli anni ’60 e ’80. “A Varese si erano inventati una ricetta contro il freddo invernale. Prima della gara, prendevamo due o tre palline di Micoren più un caffè con dentro due aspirine tritate. Il dottore ripeteva che in questo modo portavamo a temperatura giusta i muscoli e avremmo stracciato gli avversari“. E ancora: “A Varese trovai Rubens Oliva, medico di fiducia di Maradona. Arrivò a praticarmi tre infiltrazioni quotidiane nella caviglia… E poiché il ginocchio sotto sforzo si gonfiava, le infiltrazioni diventarono quattro per due settimane consecutive. Non so quale mistura mi rifilasse, so che ora quando cambia il tempo mi riprendono dolori lancinanti alle gambe. E in Francia mi è stato diagnosticato un glaucoma che s’è divorato l’occhio sinistro…”.

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