Dichiara false gravidanze e aborti e non va in ufficio da vent’anni

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Inps (letto quotidiano)

Una donna non si reca in ufficio da vent’anni. Ha falsificato gravidanze e aborti incassando circa 100mila euro di maternità

In Italia accade anche di arrivare a truffare al punto da evitare di andare in ufficio per vent’anni incassando comunque dei soldi. Circa centomila gli euro in assegni incassati dall’Inps da parte della donna romana che ha dichiarato dodici aborti e quattro gravidanze tutte false. Un’incredibile vicenda di truffa ai danni delle risorse pubbliche senza precedenti. Inoltre la signora avrebbe incassato quella cifra perché a causa di presunte gravidanze difficili per le quali doveva starsene a casa e curarsi. La donna andava in ufficio solo per ritirare l’assegno di maternità. Il grande imbroglio, alla fine, è stato smascherato dai carabinieri del nucleo tutela del lavoro. Adesso si indaga per truffa. E si cercano complicità perché, fermo restando che una burocrazia “distratta” potrebbe non aver intuito l’imbroglio, sembra molto probabile che la cinquantenne possa aver goduto di qualche complice che l’avrebbe aiutata a prolungare la faccenda per così tanto tempo.

Non in ufficio da vent’anni, la scoperta dei carabinieri

Dopo essere stata assente da lavoro da vent’anni finalmente si è mosso qualcosa. L’Italia è il paese delle grandi burocrazie e dei tempi infiniti in ogni campo. Stavolta sembrano essersi superati, ma l’importante è riuscire a trovare l’inganno e smascherare i malfattori. Le forze dell’ordine hanno pedinato la donna e l’hanno fotografata in più occasioni in una forma tale da non giustificare le gravidanze a rischio che dichiarava. La donna non si mostrava  appesantita dalle pesanti maternità dichiarate. Resta tuttavia da capire come la donna sia riuscita a registrare all’anagrafe la nascita di quattro bambine di cui però non risulterebbe l’esistenza. Nel paese della burocrazia è difficile pensare ad un fatto del genere ripetuto nel tempo senza che via stata la mano di un complice. A questo stanno lavorando gli inquirenti. Il tempo dirà se ha agito da sola. E’ difficile credere, però, a tale evenienza. L’errore o la documentazione falsa può avere un buon fine una volta, non certamente ben quattro. Troppe per essere credibili al mondo d’oggi, nel paese della burocrazia.

muore dopo il parto
Gravidanza (Ohga)

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