Iannone ci prova: vola a Sepang, vuole partecipare ai test MotoGP

Andrea Iannone non è spaventato dall’udienza del 4 febbraio: ha già comprato il biglietto per volare in Malesia il 7, dove vuole scendere in pista nei test

Andrea Iannone ai box della Aprilia (Foto Mirco Lazzari gp/Getty Images)
Andrea Iannone ai box della Aprilia (Foto Mirco Lazzari gp/Getty Images)

Andrea Iannone, ormai lo abbiamo imparato, è uno che non molla mai. In pista, ma anche fuori. Con lo stesso spirito combattivo, il Maniaco sta affrontando il brutto caso doping che gli è piombato in testa come una tegola nel corso di questo inverno. Vuole lottare fino in fondo, dimostrare la sua completa innocenza e, soprattutto, non rinunciare a scendere in pista in questa stagione 2020 della MotoGP.

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Così, mentre il suo avvocato Antonio De Rensis lavorava sodo per predisporre la sua strategia difensiva (che sostiene che abbia assunto la sostanza proibita riscontrata nelle sue urine, il drostanolone, mangiando inconsapevolmente carne contaminata in Asia), Iannone continuava ad allenarsi altrettanto duramente, come se lo aspettasse una stagione come le altre. Sui social network nelle ultime ore si è visto un video che lo ritraeva mentre si allenava, in supermotard, con il pluricampione italiano di Superbike Matteo Baiocco.

Iannone punta sull’assoluzione lampo

E non è finita. Il pilota di Vasto ha infatti già comprato il biglietto per volare a Sepang, dove il prossimo 7 febbraio scatteranno ufficialmente i test pre-campionato. Tre giorni prima, il 4, è in calendario l’udienza davanti alla Corte disciplinare della Federazione per il suo processo: poi i giudici avranno fino a 45 giorni di tempo per emettere la loro sentenza. Ma Iannone crede talmente tanto nella possibilità di uscire completamente scagionato da questo caso, e anche in tempi brevi, da sperare che l’assoluzione arrivi addirittura in tempo per permettergli di scendere subito in pista in Malesia.

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Se tutto andrà secondo i suoi piani, e la giuria lo dichiarerà innocente in pochi giorni, dunque, sarà come se questa brutta storia non fosse mai esistita: Andrea potrà salire regolarmente in sella alla sua Aprilia nelle prove invernali. In caso contrario, bisognerà capire quale sarà l’entità della squalifica (che può arrivare, ma solo nell’ipotesi peggiore, anche fino a quattro anni), ed eventualmente attendere l’ulteriore ricorso al Tribunale arbitrale sportivo di Losanna, che è suo diritto presentare. Nel frattempo, nell’eventualità di una sua indisponibilità per sospensione, la Casa di Noale schiererà al suo posto il giovane Lorenzo Savadori nei test, e il collaudatore Bradley Smith in gara.

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Andrea Iannone in sella alla Aprilia MotoGP (Foto Mirco Lazzari gp/Getty Images)
Andrea Iannone in sella alla Aprilia MotoGP (Foto Mirco Lazzari gp/Getty Images)