Ezio Greggio | che lutto | “Non dovevi andartene così” FOTO

Ezio Greggio lutto: il conduttore televisivo posta un bellissimo e struggente messaggio per una persona andata via in maniera tremenda.

Ezio Greggio lutto
Ezio Greggio lutto per la morte di Pietro Anastasi FOTO tuttomotoriweb

Per Ezio Greggio sono stati giorni molto tristi gli ultimi. Colpa della scomparsa di Pietro Anastasi. Il centravanti, che diede un contributo significativo all’Italia nel vincere gli Europei del 1968 – gli unici sin qui della storia azzurra – è scomparso il 17 gennaio a 71 anni. Il catanese ha militato anche per diverso tempo nella Juventus, squadra del cuore del 65enne uomo televisivo e di spettacolo. E proprio Ezio Greggio ha voluto omaggiare Anastasi a mezzo social. “Pietro no, non te ne puoi andare così. Ci hai fatto l’ultimo dribbling, sei scattato velocissimo come facevi in campo. Non siamo riusciti a marcarti, a tenerti per la maglia. Eri una bella persona. Tifavo per te, per le tue folate che, come vento, ti facevano volare nelle difese avversarie. Salivi in cielo con le gambe e segnavi con acrobazie che ci facevano impazzire”.

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Ezio Greggio lutto: “Addio grande Pietro Anastasi”

Greggio era anche amico di Anastasi. “E poi ho avuto il piacere di conoscerti, di giocare con te 100 e più partite. Ci allenavamo insieme vicino a casa tua, tante partite insieme di solidarietà in giro per l’Italia. Mi sembrava di sognare. Giocavo con Pietro Anastasi, Claudio Sala, Sandro Salvadore, Josè Altafini, Romeo Benetti, Ricky Albertosi, Louis Suarez e Bellugi, Bedin. Una volta insieme anche con Omar Sivori”. Il pensiero prosegue, con anche un saluto alla moglie ed ai figli del 71enne ex calciatore. Che è morto per colpa della Sla, come confermato dalla famiglia. “Ha scelto lui di spegnersi”. Tre anni fa aveva anche subito un delicato intervento chirurgico per via di un cancro.

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Pietro no, non te ne puoi andare così . Ci hai fatto l’ultimo dribbling, sei scattato velocissimo come facevi in campo, non siamo riusciti a marcarti, a tenerti per la maglia. Eri una bella persona: tifavo per te, per le tue folate che come il vento ti facevano volare nelle difese avversarie, salivi in cielo con le gambe e segnavi con acrobazie che ci facevano impazzire. E poi ho avuto il piacere di conoscerti, di giocare con te 100 e più partite. Ci allenavamo insieme vicino a casa tua, tante partite insieme di solidarietà in giro per l’Italia. Mi sembrava di sognare: giocavo con Pietro Anastasi, Claudio Sala, Sandro Salvadore, José Altafini, Romeo Benetti, Ricky Albertosi, Louis Suarez e Bellugi, Bedin, una volta anche insieme con Omar Sivori. Mio figlio Giacomo aveva 1 anno, lo tenevi in braccio.”Dammi una palla” mi dicesti e tenendolo sotto le ascelle in modo che stesse in piedi gli mettesti la palla di fronte: Giacomo la calciò subito di sinistro. “È mancino”. Avevi ragione. Quando parlavi di calcio avevi sempre ragione. Con te ho passato in campo ore indimenticabili. Dopo le partite a cena mi sembra ancora di sentire raccontare da voi ex grandi giocatori di Juve e Toro quei derby infuocati. Quando ci allenavamo mi hai aiutato a migliorare il tiro e grazie ai tuoi consigli, ricordo un goal che feci a Rapallo: tiro al volo che picchiò sotto la traversa, riga, di nuovo toccò sotto la traversa e goal . “ Hai visto – mi dicesti – controbalzo e lasciare andare la gamba”. Eravamo diventati grandi amici. Voglio dedicarti un ultimo ricordo: stadio di Bergamo, partita di solidarietà, tantissimo pubblico, un po’ di nebbia . Ci allenavamo tanto insieme e quindi c’era feeling: mi indicasti dove lanciarti, e sul mio cross in area Pietro volasti in alto con una di quelle tue mezze rovesciate che ti resero famoso. Segnasti un goal fantastico, ci fu una standing ovation . Venisti da me ad abbracciarmi facendomi l’occhiolino con quel tuo sorriso alla Celentano che ti rendeva simpatico anche agli avversari. Ciao Pietro ti piango come un fratello. Oggi in paradiso hanno appeso lo striscione della Juve, ti aspettano in tanti. Mi mancherai. Un abbraccio a Anna e ai ragazzi.

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