Cina, allarme sanitario per un misterioso virus: si trasmette da persona a persona

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La Cina sta affrontando un’allerta sanitaria per un misterioso virus, che si trasmette da persona a persona ed avrebbe già fatto quattro vittime.

Virus Cina
(Getty Images)

Le autorità sanitarie cinesi hanno confermato il decesso di un quarto soggetto a Wuhan, dove si è sviluppato il focolaio di un virus misterioso. Secondo le stime del Governo, fino ad ora si sarebbero registrati oltre 200 nuovi casi ufficiali di soggetti che avrebbero il virus, non ancora ribattezzato, ma che fa parte della famiglia della Sars ed è un coronavirus che si manifesta con i sintomi della polmonite. L’allarme sta rapidamente crescendo tutto il mondo, considerato che sono stati segnalati casi in Thailandia, Giappone, Corea del Sud e Australia.

Cina, allarme sanitario: confermata la quarta vittima del misterioso virus, oltre 200 i casi registrati

Allarme sanitario in Cina, dove si teme una nuova Sars, l’epidemia che nel 2003 causò oltre 700 vittime nello stato asiatico. Secondo quanto riferito dalla stampa locale e dalla redazione de Il Corriere della Sera, il Governo avrebbe confermato il quarto decesso legato ad un misterioso virus, che si trasmette da persona a persona, il cui focolaio è stato individuato nella città di Wuhan. Il virus si pensa possa essere stato trasmesso all’uomo da alcuni animali infetti, probabilmente tra le bancarelle del mercato centrale della città cinese, ma i focolai potrebbero essere più di uno, dato che alcune persone che hanno contratto il virus non avrebbero mai frequentato quei luoghi. Il patogeno non è ancora stato ribattezzato, ma avrebbe la sigla (nCoV), farebbe parte della famiglia della Sars ed è un coronavirus che si manifesta con i sintomi della polmonite: febbre, tosse, mal di gola e grave affaticamento polmonare. Secondo i dati delle autorità sanitarie, riporta Il Corriere, i casi confermati sarebbero 217, solo 139 nel fine settimana, a cui si aggiungono 7 casi sospetti. Di questi, 36 pazienti sono ricoverati in strutture sanitarie e sarebbero in gravissime condizioni. L’allarme si è diffuso oltre i confini cinesi, dato che sono stati segnalati casi in Thailandia, Giappone, Corea del Sud ed in Australia, dove, come riporta Il Corriere della Sera, una persona è stata messa in isolamento a Brisbane dopo aver manifestato sintomi riconducibili al virus. Per queste ragioni, l’Oms intanto ha convocato il Comitato di emergenza sul caso che si terrà domani, mercoledì 22 gennaio, a Ginevra per accertare se quanto accaduto in Cina possa rappresentare un’emergenza sanitaria pubblica a livello internazionale e quali possano essere le raccomandazioni da fare per fronteggiarla. Intanto il ministero della Salute ha esortato a non effettuare viaggi nel paese asiatico se non strettamente necessari: “Si raccomanda -riporta Il Corrieredi posticipare i viaggi non necessari. Se ci si reca in Cina, nella città di Wuhan, provincia di Hubei, si raccomanda di vaccinarsi contro l’influenza stagionale almeno due settimane prima del viaggio. È raccomandato, inoltre, di evitare di visitare i mercati di prodotti alimentari freschi di origine animale e di animali vivi, evitare il contatto con persone che hanno sintomi respiratori”.

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