Caso Gregoretti, ecco cosa dicono le carte della procura di Catania

Matteo Salvini e Gianluca Savoini
Matteo Salvini e Gianluca Savoini (foto dal web)

In via di definizione il caso Gregoretti, almeno per quanto riguarda la decisione del Senato sul processo a carico dell’ex ministro. Ecco le carte.

Il caso Gregoretti volge verso un esito, almeno per quanto riguarda l’iniziatiova della procura di processare l’ex Ministro degli Interni. Una lunga faccenda che avrà dei risvolti politici inevitabili. Nessun «preminente interesse pubblico» e nessun pericolo nemmeno per l’ordine pubblico: i migranti della nave «Gregoretti» venivano trattenuti in mare mentre altri che arrivavano alla spicciolata sbarcavano tranquillamente. Sono questi alcuni dei passaggi contenuti nell’atto di citazione contro Matteo Salvini che il tribunale dei ministri di Catania ha inviato al Senato. E’ esattamente su quelle carte che l’aula di Palazzo Madama dovrà decidere entro la fine di febbraio se mandare a processo o no l’ex ministro dell’interno. Il giudizio, va ricordato, non dovrà prendere in esame la legittimità delle politiche adottate allora dal Viminale ma la sua compatibilità con le norme internazionali e italiane. Ecco comunque i punti saliente del fascicolo che i giudici hanno trasmesso al Senato.

Cosa sapeva il governo sul caso Gregoretti

Primo punto: il governo era stato ufficialmente informato della decisione di vietare lo sbarco a una nave militare italiana? La risposta dei giudici di Catania è negativa, sulla scorta di una nota trasmessa loro dalla presidenza del consiglio dei ministri che così recita: «La questione relativa alla vicenda della nave “Gregoretti” non figura all’ordine del giorno e non è stata oggetto di trattazione nell’ambito delle”varie ed eventuali”». Secondo punto: ci sono differenze con il caso della nave «Diciotti», per il quale il Senato negò il processo a Salvini? Il tribunale dei ministri di Catania ne rileva almeno una, non trascurabile: «La nave della guardia costiera “Diciotti”…è appositamente attrezzata per specifiche operazioni di soccorso in mare. La Gregoretti è invece destinata all’attività di vigilanza pesca e non è attrezzata per operazioni di questo tipo». Con conseguenze immediate per la vita a bordo: «I migranti sono ospitati sul ponte di coperta esposti agli agenti atmosferici (temperatura di 35 gradi). A questo si aggiunga che la ridotta composizione dell’equipaggio, solo 30 uomini, non consente la corretta gestione di un elevato numero di persone». Trattenute a bordo della «Gregoretti» c’erano 131 persone con numerosi casi di scabbia e tubercolosi.

Open Arms
La nave Open Arms – FOTO: screenshot

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