Incredibile svolta nel caso di Chloe Wiegand, la bambina di soli 18 mesi morta dopo essere caduta da una finestra di una nave da crociera della Royal Caribbean: le immagini di un video delle telecamere di sorveglianza “incastrerebbe” il nonno.

nave
Nave da crociera (Getty Images)

Una tragedia quella della piccola Chloe Wiegand, una bambina di soli 18 mesi morta dopo essere caduta dalla finestra di una nave da crociera della Royal Caribbean, la Freedom of the Seas. Una disgrazia che aveva condotto la famiglia della vittima ad intentare causa milionaria presso il tribunale di Miami nei confronti della compagnia, tacciando quest’ultima di negligenza. Le immagini delle telecamere di sorveglianza, però, mostrano ad avviso della Royal Caribbean, tuttavia, ben altra verità: nel video si vede il nonno della piccola Chloe sporgere quest’ultima fuori dalla finestra, farla penzolare per più di 30 secondi ed infine, dopo aver perso la presa lasciarla cadere nel vuoto.

Bambina muore dopo essere caduta dalla finestra di una nave da crociera: un video smentisce la versione del nonno

Sarebbe stata, ad avviso della Royal Caribbean, una sconsideratezza di Salvatore Anello, nonno della piccola Chloe, a causare la morte di quest’ultima. La nota compagnia, nell’ambito del processo milionario instaurato dalla famiglia della bambina, a sostegno della propria tesi, ha prodotto un video delle telecamere di sorveglianza in cui la versione fornita da Anello sarebbe stata smentita. Secondo la ricostruzione fornita dall’uomo, infatti, la morte della piccola sarebbe avvenuta poiché vi era una finestra aperta nell’area riservata ai bambini e non era stato installato alcun dispositivo che avvertisse del potenziale pericolo. Ma le immagini ad avviso della difesa della Royal Caribbean racconterebbero tutt’altro: nel filmato, riporta la redazione di Fanpage, si vedrebbe Salvatore Anello sporgere la bambina fuori dalla finestra, farla penzolare più di 30 secondi per poi perdere la presa e lasciar cadere la nipotina nel vuoto. La piccola Chloe, che si trovava all’undicesimo piano della nave, sarebbe precipitata sul molo dove la nave era ormeggiata, impatto fatale che causò il decesso della piccola. Nessun inganno e nessuna negligenza ad avviso della compagnia, la quale alle luce delle prove prodotte, ha chiesto l’archiviazione del procedimento. La famiglia della vittima ha replicato, riporta Fanpage, affermando attraverso i propri legali che la richiesta della Royal Caribbean è priva di fondamento.

Leggi anche —> Bimba azzannata ed uccisa da un cane: il padre muore a poche ore dalla sentenza