Tragedia di Rigopiano, le parole del ministro Bonafede alla commemorazione

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Si è svolta sabato mattina una cerimonia di commemorazione per le vittime della tragedia dell’Hotel Rigopiano, consumatasi tre anni fa e nella quale persero la vita 29 persone.

Hotel Rigopiano
Le macerie dell’Hotel Rigopiano (foto dal web)

Sabato 18 gennaio si è tenuta una cerimonia di commemorazione per le vittime della tragedia dell’Hotel Rigopiano di Farindola, in provincia di Pescara. Nel disastro, consumatosi il 18 gennaio del 2017, persero la vita 29 delle 40 persone che si trovavano all’interno dell’albergo, travolto da una valanga del peso di circa 120mila tonnellate. Sul luogo della strage si sono recati i parenti delle vittime per la cerimonia, durante la quale sono stati deposti dei fiori e successivamente è stato permesso ai familiari di entrare nell’area interessata dalla valanga, dove un tempo sorgeva l’hotel.

Rigopiano, cerimonia in ricordo delle vittime, il ministro Bonafede: “Rappresento uno Stato che vuole chiederà scusa ogni volta che ci sarà da chiedere scusa

Sono trascorsi tre anni dalla tragedia dell’hotel Rigopiano, la struttura ricettiva di Farindola, in provincia di Pescara che nel pomeriggio del 18 gennaio 2017 venne travolta da una valanga del peso di circa 120mila tonnellate che uccise 29 delle 40 persone presenti all’interno. Per arrivare sul posto i soccorsi, a causa delle condizioni meteorologiche, impiegarono circa 20 ore ed oltre una settimana per recuperare superstiti e cadaveri, l’ultimo venne rinvenuto il 26 gennaio rendendo definitivo il bilancio. Come di consueto sul luogo della strage, riporta la redazione de Il Fatto Quotidiano, si è tenuta una cerimonia di commemorazione privata, al margine della quale è intervenuto anche il ministro della Giustizia Alfonso Bonafede. Il ministro, presso il palazzetto dello sport di Penne, sede operativa dei soccorsi dell’epoca, ha spiegato: “Rappresento uno Stato che vuole dire ai familiari che è al loro fianco e lo sarà sempre, che chiederà scusa ogni volta che ci sarà da chiedere scusa per non aver avuto la capacità di difendere le vite e proteggere i loro familiari. Lo Stato – riporta Il Fatto Quotidianoha il dovere istituzionale e morale di dare giustizia, sapendo che quella verità non riporterà indietro figli, madri, padri e fratelli morti tre anni fa“. Bonafede, riferendosi all’inchiesta aperta dopo la strage sull’idoneità della struttura ed in merito ai ritardi dei soccorsi, ha proseguito ribadendo il proprio impegno a “permettere che ci sia un sistema giustizia che funziona, in modo tale da scrivere leggi che siano lo specchio della giustizia affinché tragedie come quella di Rigopiano non si verifichino più e affinché i familiari delle vittime, nei casi in cui purtroppo ci sono, possano sentire che lo Stato vuole dare una risposta di giustizia. Nessuna – conclude il ministro, come riporta Il Fatto Quotidianodelle vostre lacrime e delle vostre parole rimarrà qui oggi“. Durante la cerimonia, i parenti delle vittime sono entrati nel luogo dove sorgeva il resort ed hanno deposto dei fiori davanti al totem con le foto delle vittime, prima di far partire una fiaccolata arrivata davanti alla chiesa di San Nicola Vescovo, dove è stata celebrata la messa dal parroco di Farindola alla presenza del vescovo di Pescara, monsignor Tommaso Valentinetti.

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Alfonso Bonafede
Il ministro della Giustizia Alfonso Bonafede (Getty Images)