Stando a quanto registrato dai sismografi dell’Ingv, stamane alle 6:06 un leggero terremoto di magnitudo 2.9 ha colpito la Calabria: epicentro a sei chilometri da Albi, provincia di Catanzaro.

Terremoto sismografo
(Getty Images)

Intorno alle 6 di questa mattina una scossa di magnitudo 2.9 ha colpito la Calabria: precisamente il sisma, stando alle rilevazioni dei sismografi dell’Ingv, ha avuto epicentro a sei chilometri da Albi, piccolo centro in provincia di Catanzaro. Nella zona, giorni addietro, erano state registrate già altre scosse.

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Calabria, terremoto di magnitudo 2.9: nessun danno

Una scossa di lieve entità quella registratasi in provincia di Catanzaro, la quale secondo i sismografi dell’istituto nazionale di geofisica e vulcanologia ha avuto epicentro a sei chilometri da Albi, piccolo centro in provincia di Catanzaro. Il terremoto di magnitudo 2.9, che è stato avvertito distintamente dalla popolazione, non ha causato alcun danno a cose o persone. La scossa sempre nella giornata di oggi, riporta Fanpage, è stata preceduta e a seguita da altri due terremoti, fortunatamente di intensità inferiore. Uno è si è verificato alle 5.55 ed è stato di magnitudo 2.1, l’altro successivo alle 6.58 di magnitudo 2.6 sempre con epicentro a sei chilometri da Albi.

Ad essere colpiti, riporta la redazione di Fanpage, sette comuni siti nel raggio di dieci chilometri dall’epicentro: Albi, Taverna, Magisano, Sorbo San Basile, Fossato Serralta, Zagarise, Pentone. Sono gli stessi comuni che lo scorso 17 gennaio avevano già patito gli effetti di un sisma di magnitudo 4, evento che aveva condotto le autorità locali a verificare la stabilità delle strutture. Le scuole, in quell’occasione, sono state chiuse e numerose sono state le chiamate ai Vigli del Fuoco da parte dei cittadini. La scossa era stata avvertita anche a Rende, Catanzaro, Lamezia Terme, Crotone, San Giovanni in Fiore, Rossano, Petilia Policastro, Soveria Mannelli, Sersale. La Calabria è una delle regioni d’Italia con il più alto rischio sismico, soggetta a scosse di ben più ampia intensità. Stando alla mappa di pericolosità sismica del territorio Italiano elaborata dall’Ingv, la regione del Sud Italia rientra nella cosiddetta zona 1- Sismicità Alta insieme a Friuli Venezia Giulia, Abruzzo, Umbria, Molise, Campania, e Sicilia.

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Terremoto
(foto dal web)