Sembrano confermati dai voti di Marco Mangiarotti i pronostici riguardanti il Festival di Sanremo 2020: Anastasio sconvolge, mentre alcuni big come Rita Pavone fanno flop.

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(foto dal web)

Marco Mangiarotti ha assegnato i propri voti agli artisti che calcheranno il palco dell’Ariston in occasione del Festival di Sanremo di quest’anno, o meglio il noto critico ha espresso il proprio giudizio sulle canzoni che verranno presentate. In linea con i pronostici, Mangiarotti ha manifestato il proprio entusiasmo nei confronti dei giovani, confermando invece il calo di alcuni big come Rita Pavone.

Sanremo 2020, i voti di Marco Mangiarotti: top e flop

Il primo ascolto da parte di Marco Mangiarotti delle canzoni che verranno presentate al Festival di Sanremo ha restituito delle importanti conferme. Il noto critico ha, infatti, assegnato dei voti in linea con quelli che sono i pronostici dei bookmakers. Per Mangiarotti, riporta Quotidiano.net, non ci sarebbero più le canzoni brutte di una volta, sicché nessuno a suo avviso ha meritato meno di sei. I giovani si sono affermati i primi della classe. Alcuni hanno ricevuto un mezzo voto in più di incoraggiamento, per essere spronati ad aggiungere alle canzoni un po’ deboli una carica maggiore sul palco. Un livello quello degli artisti in gara che ha superato le aspettative ad avviso di Mangiarotti, il quale avverte però che le performance potrebbero aggiungere valori ai brani ed accalappiarsi il favore della critica e del pubblico.

I voti di Marco Mangiarotti riportati da Quotidiano.net:

Achille Lauro voto 7,5

L’artista sarebbe stato tacciato di avere uno stile “tamarro” e di aver parafrasato ironicamente un brano del passato, scrivendo:  “Quest’amore è una panna montata al veleno. Ne voglio ancora“.

Alberto Urso voto 6–

Il noto tenore, vincitore di Amici, il talent il Maria De Filippi, ha dato nuovamente sfoggio della sua inclinazione pop, ma con un brano dai toni morbidi e deboli secondo Mangiarotti.

Anastasio voto 8,5

È lui la “bomba a orologeria” di questo Sanremo. Il rapper vincitore di X Factor avrebbe prodotto un brano dai contenuti stupefacenti: la sua “Rosso di Rabbia” è un pezzo avanguardistico.

Bugo e Morgan voto 7

Il duo inedito ha conquistato Mangiarotti: premiate le buone intenzioni che traggono ispirazione da un grande della musica, Battiato.

Diodato voto 8,5

Promosso a pieno voti l’artista di Aosta con la sua “Fai rumore”: una ballata la sua dalla costruzione bilanciata e dalla bella ed armonica scrittura.

Elettra Lamborghini voto 6,5

Niente da fare per la giovane rampolla di casa Lamborghini: a salvarla l’autoironia del brano, secondo Mangiarotti. Non pessima, ma neppure entusiasmante. Dovrà provare a rifarsi sul palco.

Elodie voto 8,5

Un’altra conferma tra i giovani arriva da Elodie che ha  decisamente incantato Manigiarotti. La giovane, sempre proveniente dal talent Amici, ha convinto con il suo brano stile anni ’80.

Enrico Nigiotti voto 6

Nigiotti non regge il confronto con l’ex collega di X Factor Anastasio: per lui solo una timida sufficienza e qualche critica alla scrittura che di solito gli riesce meglio.

Francesco Gabbani voto 7

Niente a che vedere con Occidentali’s Karma la canzone che verrà presentata con Pacifico: romantica e funzionante, ma non così sconvolgente come il brano che gli fece vincere il Festival qualche anno fa.

Giordana Angi voto 7

Un brano vero e sentito ma che forse non ha particolarmente convinto: Giordana Angi dovrà impegnarsi sul palco.

Irene Grandi voto 8,5

Insieme a Vasco è una dei pochi big ad essersi aggiudicata un voto alto: il duo potrebbe fare scintille sul palco.

Junior Cally voto 7

L’eccezione che conferma la regola. Tra i giovani è l’unico insieme ad Elttra Lamborghini ad avere qualcosa in meno degli altri. Secondo Mangiarotti “fa ridere”.

Le Vibrazioni voto 6++

Una canzone “confusa”, dove regna il disordine. La nota positiva? La voce di Francesco Sarcina.

Levante voto 7,5

Un ritmo, il tikibombom, che si mescola alla diversità: completa e convincente.

Marco Masini voto 7-

In questa edizione non sembra aver nulla di particolare: un testo semplice e lineare che potrebbe piacere se interpretato con una giusta carica.

Michele Zarrillo voto 6+

Deluse le aspettative: il noto cantautore si lascia andare ad una curiosa confusione.

Paolo Jannacci voto 7–

È la canzone di un padre, un brano dedicato alla figlia. Nulla di particolarmente interessante, ma al contrario estremamente intimo.

Piero Pelù voto 6+

Poco più della sufficienza per l’ex leader dei Litfiba: la canzone dedicata al nipotino gli vale un voto di stima.

Pinguini Tattici Nucleari voto 8,5

Geniali e armonici: il gruppo indie spiazza Mangiarotti che rimane particolarmente colpito dal loro inno alla normalità: “in un mondo di John e Paul io sono Ringo Starr”.

Rancore voto 8+

Interessante e arguto: gradita la metafora sulla mela che passa da Eva per giungere alla Apple di Steve Jobs.

RaphaelGualazzi voto 7 —

Più un 6 ½ che un 7 quello riservato a Gualazzi: la musica è incoraggiante.

Ricky voto 6+

Per Mangiarotti c’è qualcosa di banale nel testo: frasi già sentite che si ripetono, ma molto reali.

Rita Pavone voto 6

Buone strofe quella della Pavone che però si perdono in un ritornello che abbatte le attese.

Tosca voto 7—

La sua voce la salva da un 6 probabilmente: linguaggio ed interpretazione danno conferma del suo talento. In ogni caso nulla di straordinario, fatta eccezione della sua rarità come artista che merita più della sufficienza.

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