Valentino Rossi condannato in tribunale: il giudice gli dà torto

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La corte d’appello ribalta il verdetto di primo grado, condannando Valentino Rossi a risarcire i suoi ex custodi per il licenziamento illegittimo

Valentino Rossi (Foto Jose Jordan/Str/Afp/Getty Images)
Valentino Rossi (Foto Jose Jordan/Str/Afp/Getty Images)

Il 2020 di Valentino Rossi comincia così come si era concluso il suo 2019: con una brutta sconfitta. Anche se, questa volta, il terreno della sfida del Dottore non era una pista della MotoGP, ma un tribunale. Arriva infatti l’ennesimo colpo di scena nella vicenda processuale che vede opposto il fenomeno di Tavullia alla coppia moldava (il 55enne Victor Untu e la moglie 43enne Zinaida Jigan) dei suoi ex custodi della sua villa di via dei Mandorli.

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La vicenda comincia intorno a Natale del 2016, quando la società Domus Mea, che possiede la residenza e di cui è amministratore unico papà Graziano Rossi, invia ai due custodi la lettera di licenziamento, motivandola con la messa in vendita della villa. La coppia non ci sta e impugna il licenziamento davanti al giudice, chiedendo anche circa 80 mila euro di straordinari.

La corte d’appello condanna Valentino Rossi

La corte di primo grado aveva dato ragione a Valentino Rossi, sentenziando che la Domus Mea fosse un'”entità diversa” dal nove volte campione del mondo, e che quegli straordinari contestati fossero in realtà stati svolti da ditte esterne su commissione. Ma l’avvocato Mario Del Prete, coadiuvato dalla collega Cinzia Fenici, legale dei moldavi, ha ricorso in appello, sostenendo che la società Domus Mea fosse nient’altro che una finzione e che il vero proprietario dell’immobile fosse sempre stato il pilota della Yamaha, che quindi avrebbe dovuto continuare a pagare lo stipendio dei due custodi.

E il giudice, in appello, gli ha dato ragione, ribaltando la sentenza di primo grado, e condannando “il datore di lavoro Rossi Valentino a riassumere ciascun appellante entro giorni tre”, stando a quanto riferisce nella sua cronaca il giornale Il Resto del Carlino, o a risarcire la coppia con circa 34 mila euro per l’illegittimo licenziamento e 10 mila di spese legali. La corte non ha invece ritenuto dovuti i soldi degli straordinari. Ora gli avvocati di Vale potrebbero fare ulteriormente ricorso in Cassazione.

Valentino Rossi (Foto Jose Jordan/Str/Afp/Getty Images)
Valentino Rossi (Foto Jose Jordan/Str/Afp/Getty Images)