Dopo la prima defaillance, l’Alfa Romeo supera il crash test

Dopo la notizia della mancata omologazione al primo tentativo, l’Alfa Romeo ha ricevuto l’ok della FIA per il telaio 2020 della sua F1.

La presentazione della livrea speciale della Alfa Romeo per il Gran Premio d'Italia 2019 di F1 a Monza (Foto Alfa Romeo)
La presentazione della livrea speciale della Alfa Romeo per il Gran Premio d’Italia 2019 di F1 a Monza (Foto Alfa Romeo)

La scuderia del Biscione può finalmente tirare un sospiro di sollievo. Come per la Ferrari anche per lei è arrivata il via libera dalla Federazione Internazionale dell’Automobile per quanto riguarda lo chassis della C39.

Nelle scorse settimane aveva fatto “scalpore” la bocciatura rimediata dalla scuderia di Hinwil al momento della verifica della robustezza della parte anteriore della monoposto, ma grazie a qualche ritocchino i tecnici elvetici sono riusciti a rientrare nei termini di sicurezza.

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La prova, come al solito, è avvenuta nel centro dedicato a Bollate, poco lontano da Milano, e per l’occasione l’Alfa Romeo si è presentata con un musetto dal design meno estremo rispetto a quello portato in precedenza.

Come riportato da Motorsport.com, la nuova vettura svizzera, pur spinta dal motore di Maranello, avrebbe nel suo look parecchie somiglianze con la Mercedes W10 vincitrice nel 2019. Questa tendenza non è nulla di inedito per loro, visto che alcune soluzioni adottate nel corso della passata stagione a partire da fine estate già ricalcavano quelle delle Frecce d’Argento, nello specifico il profilo del naso piuttosto stretto con l’estrattore arricchito da alcuni soffiaggi utili per trovare maggior downforce.

Quando manca circa un mese all’inizio dei test invernali del Montmelo oltre all’Alfa di Kimi Raikkoen ed Antonio Giovinazzi, e alla Rossa, ad aver omologato il telaio sono state la Williams, fresca dello storico ingaggio del pilota israeliano Nissany in qualità di collaudatore, la Haas e la Toro Rosso.

Nulla si sa invece di Red Bull, Renault e McLaren, mentre l’equipe di Stoccarda si starebbe focalizzando sul posteriore dell’auto.

(©Getty Images)

Chiara Rainis