Cambia il 730: tutte le novità da sapere

Il modello 730 è cambiato. Molte sono le novità cui prestare attenzione per evitare di incorrere in errori e sanzioni.

Cambia il 730: tutte le novità da sapere
Scontrino (Pixabay)

Il nuovo modello 730 è stato approvato dall’agenzia delle Entrate nella sua versione definitiva.

Dal 15 aprile l’agenzia delle Entrate metterà a disposizione di lavoratori dipendenti e pensionati anche il modello 730 precompilato.

Le novità fondamentali riguardano gli eredi, il nuovo limite per i figli a carico, gli impatriati, le spese per l’istruzione e altro ancora.

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Le novità sul 730 punto per punto

Anzitutto, gli eredi potranno usare il modello 730 per presentare la dichiarazione delle persone decedute. Ovviamente, questo per le dichiarazioni dei redditi relative all’anno d’imposta 2019 delle persone decedute nel 2019 o entro il 23 luglio 2020.

Per quanto riguarda invece i figli a carico di età non superiore a ventiquattro anni, il limite di reddito complessivo per essere considerati a carico è elevato a 4mila euro: potranno essere considerati a carico solo i figli che abbiano percepito redditi inferiori a questa cifra.

Un’altra importante novità è relativa agli impatriati, cioè i contribuenti che hanno trasferito la residenza in Italia a far data dal 30 aprile del 2019: i loro redditi da lavoro dipendente e assimilati concorrono alla formazione del reddito complessivo nella misura del 30%, misura ridotta al 10% se la residenza è trasferita in Abruzzo, Molise, Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sardegna e Sicilia.

Per ciò che riguarda invece le spese per l’istruzione è prevista la possibilità di applicare una tassazione sostitutiva al 15% (da versare entro il termine per il pagamento dell’Irpef) oppure di scegliere l’applicazione dell’Irpef ordinaria (i compensi vanno indicati nel rigo D5 del 730/2020 con il codice 5).

Infine, novità anche sul riscatto dei contributi e le bonifiche ambientali. 

Infatti, l’onere sostenuto per il riscatto degli anni non coperti da contribuzione può essere detratto dall’imposta lorda nella misura del 50% con una ripartizione in cinque quote annuali di pari importo nell’anno di sostenimento della spesa e in quelli successivi.

Infine, alle erogazioni liberali in denaro effettuate per interventi su edifici e terreni pubblici, sulla base di progetti presentati dagli enti proprietari, «ai fini della bonifica ambientale, compresa la rimozione dell’amianto dagli
edifici, della prevenzione e del risanamento del dissesto idrogeologico, della realizzazione o della ristrutturazione di parchi e aree verdi attrezzate e del recupero di aree dismesse di proprietà pubblica», corrispondono a un credito d’imposta, del 65% delle erogazioni effettuate.

Cambia il 730: tutte le novità da sapere
Scartoffie e calcolatrice (foto Pixabay)