La Mercedes ha trovato un’arma segreta per vincere il titolo 2020

La Mercedes avrebbe già trovato un modo per distanziare ulteriormente Ferrari e Red Bull e aggiudicarsi in scioltezza l’ennesimo titolo iridato.

Le due Mercedes in testa al Gran Premio di Abu Dhabi 2018 di F1 (Foto Steve Etherington/Mercedes)
Le due Mercedes in testa al Gran Premio di Abu Dhabi 2018 di F1 (Foto Steve Etherington/Mercedes)

Gli avversari sono avvisati. La Casa della Stella avrebbe partorito un motore ultra-potente in grado di distruggere qualsiasi competizione. Secondo le indiscrezioni circolate nelle ultime ore, la power unit sviluppata dal reparto diretto da Andy Cowell, coadiuvato a sua volta da un esperto esterno, che vedremo sulla W11 potrà godere di un sistema di raffreddamento più efficiente rispetto a quello dello scorso.

Addirittura c’è chi dice che le prime simulazioni effettuate al banco e in galleria del vento, abbiano dato risultati ancora più soddisfacenti delle già rosee previsioni del boss tecnico James Allison.

Se si tratti di verità nuda e cruda o di un modo per spaventare la concorrenza non lo sappiamo, sta di fatto che la guerra psicologica tra le principali contendenti alla coppa più stagioni è partita così.

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Sempre con l’obiettivo di infrangere ogni record esistente e di recuperare il terreno perso in termini di spinta dell’unità motrice sul Cavallino, la Mercedes si sarebbe rifatta il look anche dal punto di vista telaistico tramite lo spostamento in alto delle bocche dei radiatori e l’abbassamento del cono di carbonio anti intrusione.

Aerodinamicamente parlando a Brackley e Brixworth avrebbero studiato l’evoluzione della Rossa degli ultimi anni e “rubato” qualcosa per cercare di ridurre il drag, aumentare il downforce, e appunto limitare il surriscaldamento del propulsore, unico vero neo della vecchia W10, in qualche occasione tradita dall’affidabilità.

In ogni caso, il 2019 ci ha insegnato che non obbligatoriamente la monoposto più forte è quella che ottiene più successi. Gli errori da parte dei piloti e del muretto, nonché la mancanza di concretezza e chiarezza hanno fatto perdere alla Ferrari un sigillo che sembrava più alla portata che nelle precedenti edizioni. A questo proposito, purtroppo per i tifosi italiani, a Maranello ci sarebbe aria di maretta

Lewis Hamilton al volante della Mercedes (Foto Lat Images/Mercedes)
Lewis Hamilton al volante della Mercedes (Foto Lat Images/Mercedes)

Chiara Rainis