Valentino Rossi, per uscire dalla crisi si ispira al suo compagno Vinales

Valentino Rossi fa come il suo compagno di squadra Maverick Vinales: per risolvere la sua crisi di risultati cambia il capotecnico

Valentino Rossi con la sua Yamaha sulla griglia di partenza (Foto Yamaha)
Valentino Rossi con la sua Yamaha sulla griglia di partenza (Foto Yamaha)

Per lasciarsi dietro le spalle la crisi di risultati che ha tormentato il suo 2019 appena concluso, Valentino Rossi ha trovato una via d’uscita: rivoluzionare il suo gruppo di lavoro all’interno del box, sostituendo il suo vecchio capotecnico Silvano Galbusera con il nuovo David Muñoz.

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A spiegare i motivi che stanno dietro a questo cambiamento ci ha pensato il team principal Lin Jarvis: “Il giorno in cui ha debuttato il cambio dal lato del box di Valentino è stato il test di Valencia”, racconta ai microfoni della rivista specializzata austriaca Speedweek. “Ora ha David Muñoz come capotecnico, che ha sostituito Silvano. A volte bisogna premere il pulsante reset nel team, o nel gruppo di lavoro, sotto l’aspetto ingegneristico. Alla fine, la squadra è suddivisa soprattutto nel lato destro e nel lato sinistro del box: ovviamente lavoriamo insieme, ma si tratta comunque di due gruppi di lavoro indipendenti”.

Una decisione, quella del Dottore, che il team Yamaha appoggia in pieno, nonostante i rischi che comporta avere un capotecnico giovane e totalmente digiuno della classe regina: “Valentino si è reso conto, e anche noi, che era il momento di fare un cambio”, prosegue Jarvis. “Il nuovo arrivato non ha esperienza in MotoGP, ma è più giovane e ci sembra un ingegnere talentuoso. Ha 41 anni e un buon palmares finora: era il capotecnico di Pecco Bagnaia quando vinse il campionato del mondo 2018 di Moto2, ha lavorato per tre anni per la VR36 e prima ancora con Sito (Pons, ndr). Ci dà l’opportunità di ricominciare, cambiare le dinamiche e la comunicazione”.

Valentino Rossi segue la strada di Vinales

Del resto, il cambio del capotecnico si è rivelato una buona soluzione anche per il compagno di squadra di Valentino Rossi, Maverick Vinales. Proprio nella passata stagione, Top Gun ha lasciato Ramon Forcada per iniziare a lavorare con Esteban Garcia, e i risultati si sono visti in breve tempo: lo spagnolo è riuscito a vincere ben due Gran Premi. “Non abbiamo mai avuto dubbi sulle competenze tecniche o sull’abilità di Ramon, che vinse tre titoli mondiali da capotecnico di Jorge (Lorenzo, ndr)”, sottolinea Jarvis. “Ma non si è creato un buon feeling con Maverick. È questione di comunicazione, stile, necessità, interazione… Questo ci ha dato l’opportunità di cambiare e la scelta è ricaduta su Esteban Garcia, con cui Maverick aveva già vinto il titolo mondiale in Moto3. Il suo punto di forza era la sua esperienza nelle corse, anche in MotoGP, ma soprattutto aveva una buona connessione con Maverick. Questo è stato un passo importante per risolvere quelle difficoltà di comunicazione all’interno del team”. Funzionerà altrettanto bene anche per il fenomeno di Tavullia?

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Valentino Rossi in sella alla sua Yamaha (Foto Yamaha)
Valentino Rossi in sella alla sua Yamaha (Foto Yamaha)