Lavoro in carcere, cosa fanno i detenuti ‘celebri’: le occupazioni di Alberto Stasi, Sabrina Misseri, Veronica Panarello e altri

Lavoro in carcere
Alberto Stasi (foto dal web) 

Che vita conducono, oggi, i detenuti ‘celebri’? All’interno del carcere, per molti di loro, ci sono attività lavorative, con le quali mettono qualcosa da parte oppure mandano denaro alle famiglie. La retribuzione per i carcerati è detta mercede e varia da qualche centinaio di euro fino a mille euro. Si può ottenere con le attività più disparate all’interno delle case circondariali.

Alberto Stasi, condannato a 16 anni per l’omicidio, a Garlasco, della fidanzata Chiara Poggi, si tiene impegnato come centralinista. Manca poco per la stessa mansione per Salvatore Parolisi, condannato per l’assassinio della moglie Melania Rea, che sta ultimando uno stage di formazione. Nello stesso carcere, quello di Bollate, Massimo Bossetti, condannato per l’omicidiio di Yara Gambirasio, ripara macchinette da caffè. Olindo Romano e Rosa Bazzi, condannati per la strage di Erba, lavorano come cuoco nel carcere di Milano-Opera e come inserviente a Bollate. Cosima Misseri e sua figlia Sabrina, a Taranto, condannate per l’assassinio di Sarah Scazzi, svolgono invece volontariato. Veronica Panarello, che uccise suo figlio Loris, frequenta nel carcere di Torino un corso per operatore dei servizi sociali.