La F1 pronta a sbarcare in un Paese che viola i diritti umani. L’accordo sarebbe da 50 milioni di sterline.

(©Getty Images)

Liberty Media è inarrestabile. Convinta e determinata a portare avanti il suo piano da 25 gare a stagione, la proprietaria del Circus non ha mai smesso di cercare nuove sedi interessanti per far approdare il “tendone” più glamour del mondo e renderlo così ancor più popolare.

Dopo aver piazzato Vietnam e Olanda nella lista dei gran premi 2020, l’ente americano starebbe monitorando da vicino più location: la solita Miami, candidata per ampliare il bacino di pubblico a stelle e strisce, addirittura Panama, tra gli ultimi nomi circolati così da aggiungere una possibilità per i tifosi del Sud America che comunque possono già godere dei round di Messico e Brasile, e l’Africa, magari nella vecchia Kyalami.

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In queste ore invece si è fatta largo un’altra candidatura tutt’altro che campata in aria. Si tratta dell’Arabia Saudita Paese sempre sotto i riflettori per la sua scarsa tutela dei diritti umani, ma ormai diventato il paradiso delle discipline sportive. Nello specifico di quelle motoristiche, la Formula E ha voluto organizzarci il suo evento inaugurale del campionato 2019/2020 e con esso il doppio ePrix con tanto di podio degno di un festival musicale di quelli seri.

Chiacchiere a parte ci sarebbero anche le cifre sul tavolo. Si vocifera infatti che la firma tra le due parti sarebbe in dirittura d’arrivo con un accordo da 50 milioni di sterline l’anno. Una somma da urlo decisamente alla portata del governo locale che non avrebbe battuto ciglio. Secondo quanto riportato da Sportsmail la corsa che andrà ad affiancare le altre due del Golfo in Bahrain e negli Emirati dovrebbe tenersi per la prima volta nel 2021.

In questo caso la F1 si muoverebbe nel toboga cittadino di Jeddah, mentre nel 2022 sbarcherebbe in un tracciato vero e proprio costruito ad hoc.

La Ferrari in pista nelle qualifiche del Gran Premio di Abu Dhabi 2019 di F1 a Yas Marina (Foto Ferrari)
Gran Premio di Abu Dhabi 2019 di F1 a Yas Marina (Foto Ferrari)

Chiara Rainis