Formula 1 come la MotoGP: il futuro è nei motori a due tempi?

Pat Symonds, responsabile tecnico della Formula 1, lancia la sua proposta radicale per il 2025: introdurre i motori due tempi

La partenza del Gran Premio di Abu Dhabi 2019 di Formula 1 (Foto Mark Thompson/Getty Images)
La partenza del Gran Premio di Abu Dhabi 2019 di Formula 1 (Foto Mark Thompson/Getty Images)

Sull’attuale epoca tecnica che sta vivendo la Formula 1, quella dei motori V6 turbo-ibridi, sono piovute nel tempo numerosissime critiche: per il costo, per la complessità, per il rumore, ma anche per aver permesso alla Mercedes di dominare in lungo e in largo. Come se ne può uscire? Pat Symonds, esperto ingegnere e oggi responsabile tecnico per la Liberty Media, il gruppo americano che organizza il campionato del mondo, ha avanzato la sua proposta: il futuro, a partire dal 2025, potrebbe essere nei propulsori a due tempi.

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La stessa architettura, per intenderci, che venne abbandonata anni fa dal Motomondiale, e che ora potrebbe essere rispolverata dal suo cugino a quattro ruote. Secondo Symonds, infatti, motori di questo tipo sarebbero “molto più efficienti”, produrrebbero un “suono grandioso dagli scarichi, ma oltretutto molti dei problemi che riguardavano i vecchi due tempi ora non sono più attuali”.

Inoltre, sempre secondo il tecnico inglese, i propulsori due tempi potrebbero utilizzare carburante sintetico più ecologico, contenente idrogeno e anidride carbonica catturata. “Credo certamente che il motore a scoppio abbia un futuro più lungo di quanto pensino molti politici”, ha concluso in occasione della sua conferenza alla Motorsport Industry Association, “perché i politici parlano sempre e solo di motori elettrici”.

Cosa pensa la Formula 1 dei due tempi

Una proposta radicale, quella di Symonds, che ha colto di sorpresa anche buona parte degli addetti ai lavori della Formula 1. Non ha mancato di farlo notare un personaggio solitamente schietto al limite del brutale, come il plenipotenziario della Red Bull, Helmut Marko: “Al momento sembra un discorso di carnevale”, ha commentato ai microfoni della rivista specializzata tedesca Auto Bild. “Ma ne parlerò con i miei ingegneri. Dovremmo capire quanti cavalli potrebbero sviluppare, quanto siano realmente efficienti e se possono funzionare con i carburanti alternativi”.

Insomma, si tratterebbe sicuramente di una svolta tecnica inaspettata, che il paddock per ora guarda con diffidenza, ma che non viene di certo esclusa in modo categorico.

Pat Symonds, responsabile tecnico della Formula 1 (Foto Mark Thompson/Getty Images)
Pat Symonds, responsabile tecnico della Formula 1 (Foto Mark Thompson/Getty Images)