L’azienda casearia Cilento, in una nota, ha precisato che l’allerta in merito al ritiro di mozzarella di bufala campana operato in Canada è rientrata.

Mozzarella
Mozzarella (foto dal web)

Un ritiro di mozzarella di bufala campana operato in Canada aveva destato preoccupazione nelle scorse settimane. Nello specifico era stato richiamato un lotto di mozzarella di bufala prodotta da un’azienda italiana per la possibile contaminazione da batterio Listeria monocytogenes. Secondo quanto riportato da Sportello dei Diritti, l’azienda Cilento produttrice della mozzarella in questione, ha  diramato una nota precisando che l’allerta è rientrata ed è stato escluso, dopo le analisi delle autorità, un potenziale rischio di contaminazione su altri prodotti

Mozzarelle di bufala campana ritirata in Canada, l’azienda: “Tutti i campioni hanno avuto esito conforme”

A novembre in Canada era stato ritirato dal mercato, a scopo precauzionale, un lotto di Mozzarella di Bufala Campana Dop a marchio “Cilento” prodotta in Italia. Nello specifico, come riportato da Lo Sportello dei Diritti, che aveva segnalato il caso, il lotto in questione era il numero 319 con data di scadenza 15/12/2019 richiamato per la possibile contaminazione da batterio Listeria monocytogenes. A seguito delle analisi, effettuate anche dalle autorità sanitarie italiane, l’azienda Cilento, produttrice del prodotto, ha inviato una precisazione in merito. L’azienda ha spiegato, riporta Sportello dei Diritti, che l’allerta generata in Canda “può ritenersi conclusa con esiti conformi” ed è “escluso un potenziale rischio di contaminazione su altri prodotti/brand/lotti: Evidenze della conformità produttiva dello stabilimento (Ispezioni e Analisi)“. “Confronto -scrive l’azienda- tra i quadri normativi Canada e Italia/Europa   la causa che ha attivato l’allerta in Canada non avrebbe probabilmente generato nessuna allerta in Italia/Europa“. La Cilento ha, inoltre, spiegato che l’allerta, generata sulla base di un rischio potenziale, si è conclusa “con la ricezione in data 02/12/19 di un Rapporto di Analisi definitivo il cui esito non ha rilevato alcun rischio reale per la Salute dei consumatori. Infatti anche i lotti successivi, presenti sul mercato Canadese, sottoposti a blocco preventivo per effettuare le dovute analisi di rito, sono stati liberalizzati e ne è stata autorizzata la commercializzazione“. Nella nota si legge, inoltre: “La Cilento, detiene da decenni Certificazioni alimentari che prevedono i più alti standard produttivi, opera in rigorose condizioni igienico-sanitarie ed attua un corposo piano di sorveglianza. Tutta la materia prima è sottoposta a processo di pastorizzazione per escludere eventuali contaminazioni all’origine. Ciò nonostante nell’ambito del piano di sorveglianza preventiva, il batterio patogeno oggetto dell’allerta è sistematicamente ricercato con cadenza settimanale, sia sul prodotto finito che nell’ambiente produttivo (superfici, liquidi di processo, pavimenti, ecc.). La nostra azienda detiene nel proprio laboratorio qualità campioni di prodotto di ciascun lotto di produzione, fino alla data di scadenza, per eventuali controlli da effettuare in caso non conformità possano emergere. Il campione di prodotto oggetto dell’allerta è stato prontamente inviato a Laboratorio accreditato per analisi di ricerca Listeria monocytogenes. Il risultato è CONFORME. Tutti i campioni –riporta Sportello dei Dirittidi produzione L319 sono stati inviati in analisi. Tutti hanno avuto esito CONFORME“.

L’allerta lanciata dalla Canadian Food Inspection Agency (CFIA) è rientrata e, dunque, i prodotti dell’azienda casearia italiana sono sicuri per la salute dei consumatori.

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Mozzarella di bufala
La mozzarella di bufala campana prodotta da Cilento (foto dal web)