Danilo Petrucci esprime la sua ammirazione verso Marc Marquez, per essere riuscito a rivoluzionare lo stile di guida della MotoGP

Danilo Petrucci e Marc Marquez (Foto Gold & Goose/Red Bull)
Danilo Petrucci e Marc Marquez (Foto Gold & Goose/Red Bull)

Non importa se è il grande rivale della sua Ducati: Danilo Petrucci non può fare a meno di esprimere tutta la sua ammirazione e il suo rispetto per Marc Marquez, l’uomo che più di tutti sta segnando questa era della MotoGP. E non solo a suon di risultati, come i sei titoli vinti in sette stagioni.

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Come riconosce lo stesso Petrux, infatti, il Cabroncito ha letteralmente cambiato il modo in cui si guidano le moto, un po’ come fece Kenny Roberts negli anni ’70 inventando la tecnica di appoggiare il ginocchio in piega. Proprio quella che Marquez ha portato a traguardi mai toccati prima con la sua Honda.

“Marc sposta sempre il limite più in avanti”, ha dichiarato Danilo al sito specializzato internazionale Crash. “Non abbiamo ancora capito completamente quanto stia cambiando questa era del motociclismo. Ho letto molto su Kenny Roberts, che fu il primo a mettere a terra il ginocchio, cercando di trovare un altro modo di guidare la moto. E per Marc è la stessa cosa. Ha cambiato il modo in cui si guida”.

Petrucci spiega lo stile di Marquez

È lo stesso Petrucci a spiegare in che senso è avvenuta la rivoluzione di Marquez: “Il suo corpo è sempre più vicino all’asfalto rispetto a quello degli altri piloti”, spiega il centauro di Terni. “Ho visto moltissime immagini di lui che cerca di salvare la moto, e se ci riesce è perché quando inizia a piegare diventa un pezzo unico con la moto. Se guardate le foto da davanti, lui è sempre il primo a toccare terra con il gomito e il ginocchio, rispetto agli altri. Io sono uno di quei piloti che si sporge di più con il corpo fuori dalla moto, ma lui riesce sempre a tirare di nuovo su la moto quando c’è il rischio di cadere. Puoi provare a imitarlo, ma a lui viene naturale”.

Petrucci conclude sottolineando la sua soddisfazione nel condividere la pista con fenomeni di quel calibro: “Sono orgoglioso di aver corso non solo contro di lui, ma anche contro Jorge (Lorenzo, ndr), Valentino (Rossi, ndr), Dani (Pedrosa, ndr), Casey (Stoner, ndr). Piloti che seguivo in televisione. A volte sono anche riuscito a batterli, ma ho sempre la sensazione che loro sono grandissimi campioni”.

Danilo Petrucci sulla Ducati e Marc Marquez sulla Honda (Foto Gold & Goose/Red Bull)
Danilo Petrucci sulla Ducati e Marc Marquez sulla Honda (Foto Gold & Goose/Red Bull)