Boeing ucraino, sono 176 i passeggeri morti nell’aereo abbattuto da un missile iraniano: le storie delle persone scomparse l’8 gennaio

Boeing ucraino
Boeing ucraino, i rottami dell’aereo abbattuto (Getty Images) 

Il Boeing 737 della Ukrainian Airlines abbattuto l’8 gennaio e partito poco prima da Teheran, dopo uno scalo a Kiev, avrebbe dovuto raggiungere Toronto, in Canada. Tra l’Iran e lo stato nordamericano, per le sanzioni, non esistono voli diretti. Invece, è stato abbattuto dall’aviazione iraniana, che lo ha scambiato, per un errore umano, per un caccia da combattimento statunitense. In 176 i passeggeri che hanno perso la vita. Secondo funzionari ucraini, a bordo c’erano 82 iraniani, 63 canadesi, 11 ucraini, 10 svedesi, 4 afgani, 3 britannici e 3 tedeschi, più i 9 membri dell’equipaggio, tutti ucraini. Storie di persone che tornavano in America dalle vacanze, per la maggior parte studiosi, qualcuno sposato da poco. La comunità iraniana in Canada conta ben 210mila persone, principalmente per motivi accademici. Siavash Ghafouri-Azar e sua moglie Sara Mamani, di 35 e 36 anni, erano ingegneri e stavano per inaugurare la loro nuova casa dopo il matrimonio. Il 1 gennaio si erano sposati anche Arash Pourzarabi e Pouneh Gorji, informatici di 26 e 25 anni. Un’intera famiglia poi ha perso la vita: Pedran Mousavi e sua moglie Mojgan Daneshmand insegnavano alla facoltà di ingegneria dell’università dell’Alberta ed erano in viaggio con le due figlie Daria e Dorina di 14 e 9 anni.