Quindicesimo della classifica generale auto Fernando Alonso è stato promosso dal vincitore dell’edizione 2019 della Dakar.

Fernando Alonso (Foto Toyota
Fernando Alonso (Foto Toyota

La sfortuna non gli è mancata. Tra pietre e forature la prima settimana di gara del Samurai in quel dell’Arabia Saudita non è stata certo una passeggiata, ma neppure da buttare. Indenne da errori grossolani, lo spagnolo ha cercato di mantenersi costante e anche se ormai è a 3h26 dal leader Carlos Sainz non ha ancora smesso di credere nella chance di concludere una speciale nei primi tre dopo aver terminato quinto nella terza PS.

Ha disputato davvero un’ottima prima settimana“, ha dichiarato il compagno di squadra e campione in carica Nasser Al-Attiyah. “Se guardiamo le sue performance è stato sorprendente. E’ andato molto meglio di Giniel de Villers e Bernhard Ten Brinke”.

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Non male per essere alla sua prima Dakar. E’ un tipo davvero tosto e sta imparando velocemente. Questo è un bene perché significa che l’anno prossimo tornerà”, ha aggiunto il qatariano malgrado il due volte iridato di F1 abbia fatto intendere l’opposto, ovvero che il pericoloso rally raid non rientra tra le sue future priorità.

Sono certo che ci riproverà e se finirà nella top 3 o nella top 5 assoluta sarà un ottimo risultato. Abbiamo bisogno di piloti come lui. Sono certo che altri driver seguiranno il suo esempio. Forse Jenson Button, perché no?”, ha rilanciato e esteso la sfida ad un altro ex del Circus. “L’ho visto alla Baja 1000 in Messico. E’ stato in grado di affrontare quella gara, quindi non vedo perché non possa venire anche lui”, ha concluso.

Se è difficile che il bello della F1 possa accettare una sfida tanto perfida essendo da poco diventato padre, resta incerta anche la possibilità di rivedere Alonso nel 2021 avendo lui ancora il sogno della massima serie a ruote scoperte.

(©Getty Images)

Chiara Rainis