Tra le vittime a bordo dell’aereo caduto a Teheran vi erano numerose brillanti menti che dall’Iran erano fuggite in Canada: in Nord America ricoprivano ruoli di estrema importanza, molti erano docenti, altri studenti, altri ancora ricercatori.

Aereo Iran
Un Boeing dell’Ukraine International Airlines (Getty Images)

A bordo del Boeing 737 del Ukraine International Airlines, precipitato dopo il decollo dell’aeroporto di Teheran, vi erano ben 63 canadesi, o meglio 63 persone che avevano il passaporto canadese. Le vittime, di origine iraniana, lavoravano nel Nord America ricoprendo ruoli di grande importanza: c’erano studenti, ricercatori e professionisti le cui vite sono state stroncate mentre stavano facendo rientro a casa. Uccise anche due coppie di neosposi.

Aereo caduto in Iran: numerose vittime erano brillanti menti iraniane trasferitesi in Canada

Su 176 vittime ben 63 erano cittadini canadesi e tra questi circa una trentina erano brillanti menti che dall’Iran avevano deciso di trasferirsi in Nord America per portare avanti i propri studi o per professionalizzarsi. Nel disastro del Boeing 737 del Ukraine International Airlines, precipitato dopo il decollo dell’aeroporto di Teheran, si sono spente eccezionali professionisti che da anni apportavano il proprio contributo al paese che li aveva accolti.

Appena sposate, riporta Il Corriere della Sera, a bordo c’erano due coppie: Arash Pourzarabi con Pouneh Gourji, rispettivamente 26 e 25 anni, e Siavash Ghafouri Azar con Sara Mamani, 35 e 36 anni. Questi ultimi erano due ingegneri. David Turpin, presidente dell’Università dell’Alberta, ha affermato che sarebbero stati almeno dieci tra i membri della loro comunità accademica ad aver perso la vita nel tragico incidente di Teheran.  All’interno del Boeing c’era poi una famiglia composta da Mojgan Daneshmand, docente di Ingegneria all’Università dell’Alberta, il marito Pedram Mousavi, professore di Ingegneria meccanica e le due figlie Dorina e Daria rispettivamente di 9 e 14 anni. Altre brillanti menti ad aver perso la vita sono state Shekoufeh Choupannejad ginecologa e ostetrica la quale, stando a quanto riportato da Il Corriere della Sera, stava rientrando in Canada con le figlie Sara Saadat, 23 anni, e Saba, 21. Quest’ultima studentessa nell’Università di Alberta era anche attivamente impegnata nel sociale.

Ma perché così tanti cittadini canadesi di origine iraniana si trovavano su quel volo? Dopo la rottura diplomatica avvenuta nel 2012, riporta Il Corriere della Sera, la tratta Teheran-Kiev-Toronto della compagnia Ucraina era divenuta la più popolare tra gli emigrati mediorientali che non potevano più usufruire di voli diretti.

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Aereo Iran
Detriti dell’aereo schiantatosi a Teheran (Getty Images)