Ferrari 2020, manca un mese: le ultime notizie sulla nuova macchina

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Tra un mese sarà svelata la nuova Ferrari 2020: trapelano da Maranello le ultime indiscrezioni sull’aerodinamica e il motore della vettura del Cavallino

La Ferrari di Charles Leclerc (Foto Ferrari)
La Ferrari di Charles Leclerc (Foto Ferrari)

Il conto alla rovescia è ufficialmente partito. Manca un mese esatto alla presentazione della nuova Ferrari 2020, la monoposto che al momento è conosciuta solo con la sigla interna del progetto (671) e che difenderà il colore rosso (opaco, anche quest’anno) nella prossima stagione del Mondiale di Formula 1. Dopo la cerimonia di presentazione, la figlia della SF90 muoverà i suoi primi chilometri il 18 febbraio a Barcellona, per effettuare alcune riprese promozionali. Il giorno successivo inizieranno i test collettivi pre-campionato veri e propri.

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Ma la domanda che si pongono a questo punto tutti i tifosi ferraristi, per non parlare degli addetti ai lavori, è: come sarà questa nuova Ferrari 2020? Qualche punto fermo, in tal senso, è stato già messo. Ad esempio, si sa che la prossima monoposto è stata concepita nel solco della precedente, di cui manterrà ad esempio la concezione outwash dell’alettone anteriore (ovvero pensata per spingere l’ala all’esterno delle ruote), il disegno del muso, le prese d’aria dei radiatori alte.

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Ferrari 2020: più corta e angolata

Ma, allo stesso tempo, gli ingegneri di Maranello si sono ovviamente concentrati sulla soluzione di quei difetti congeniti che hanno condizionato in negativo i risultati della passata stagione. Ed ecco che, da questo punto di vista, il lavoro principale ha riguardato l’aumento del carico aerodinamico, con l’obiettivo di migliorare la gestione delle gomme e la tenuta nelle curve. Si prevede dunque un assetto ancora più picchiato e angolato, anche alla luce dell’accorciamento del passo e delle fiancate, per rendere più stabile e preciso il comportamento del retrotreno, come piace a Sebastian Vettel. Le pance saranno più rastremate e svasate nella parte bassa, seguendo l’esempio della Red Bull.

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Le ultime indiscrezioni trapelate dalla Ferrari, e pubblicate oggi sul Corriere della Sera, fanno invece retromarcia per quanto riguarda la sospensione anteriore: il terzo elemento non dovrebbe dunque diventare completamente idraulico, come si era detto in un primo momento, ma restare idraulico-meccanico. Infine il motore: anche su questo aspetto si è lavorato molto, dal rinnovamento delle testate alla revisione dell’architettura, fino all’aumento del recupero di energia. Ma, soprattutto, la massima attenzione è stata prestata all’affidabilità, che nel 2019 ha ceduto in alcune gare decisive, intensificando le prove al banco, nonché alla riduzione dei consumi. Ora non resta che vederla dal vivo.

La Ferrari di Sebastian Vettel (Foto Ferrari)
La Ferrari di Sebastian Vettel (Foto Ferrari)