Jonathan Rea non sa ancora per quanto correrà in Superbike, ma sembra avere le idee chiare sul fatto di voler rimanere legato a Kawasaki anche dopo il ritiro.

Jonathan Rea Superbike
Jonathan Rea (©Getty Images)

Jonathan Rea ha ancora grande voglia di correre e di vincere in Superbike, però un posto tra le leggende se l’è già guadagnato. I suoi cinque titoli sono un record, ancora di più considerando che sono arrivati consecutivamente.

A febbraio il pilota nord-irlandese compirà 33 anni ed è lecito chiedersi per quanto ancora continuerà a gareggiare. La Kawasaki spera di averlo con sé ancora, magari per un altro biennio. Infatti, recentemente si è parlato di una offerta di rinnovo di contratto a cifre elevate per convincerlo a proseguire nel WorldSBK.

Superbike 2020 | Jonathan Rea parla del futuro

Rea ha concesso un’intervista ai colleghi di Speedweek e ha avuto modo di affrontare il tema inerente il suo futuro. Queste le sue parole: «Non ho bisogno di correre per il resto della mia vita. Sono finanziariamente sicuro, ho anche una bella vita fuori dalle corse. Mi godo il mio tempo in moto, mi piace la competizione. Dipenderà anche da ciò che Kawasaki ha in mente per il 2021. Dopodiché potrò pensare al ritiro. Parlerò con Kawasaki per vedere se c’è un lavoro in azienda per me dopo le corse. Come test driver, come ambasciatore, nella gestione della squadra, qualunque cosa».

Il cinque volte campione del mondo Superbike avrà modo di discutere con la casa di Akashi, ma comunque si non vede senza fare nulla quando non sarà più pilota: «Se dovessi sedermi sul divano con mia moglie tutto il giorno ogni giorno, saremmo presto divorziati. Devo anche avere qualcosa per me stesso. Probabilmente ho bisogno di un anno dopo il mio ritiro per pensare al mio futuro».

A Johnny è stato domandato se si immagina con un marchio motociclistico diverso da quello Kawasaki. La sua risposta è stata la seguente: «Al momento no. La maggior parte dei miei bei ricordi di carriera provengono dai miei giorni di Kawasaki. Il mio periodo alla Honda è stato stancante». Difficile vederlo con una tuta differente. E improbabile pure un approdo in MotoGP, ormai è tardi. Godiamocelo in SBK.

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Jonathan Rea (Getty Images)