Spaghetti: ecco cosa succede all’organismo se li mangi riscaldati

Cosa succede se mangiate spaghetti riscaldati dopo averli cotti al dente e averli conservati in frigorifero? Ecco le conseguenze sul nostro organismo.

spaghetti alle vongole
Spagnetti

Gli spaghetti sono un formato di pasta tra i più famosi al mondo. Adatti a diversi tipi di ricette, cosa succede se si mangiano gli spaghetti riscaldati dopo averli cotti al dente e riscaldati nuovamente? Le proprietà restano sempre le stesse o cambia la composizione avendo così delle conseguenze sull’organismo? Andiamo a scoprire tutto.

Spaghetti: ecco cosa succede quando li mangiamo riscaldati dopo averli cotti al dente e conservati in frigorifero

Gli studiosi dell’University of California a Berkeley ha svelato su “Physical Review hanno studiano le proprietà degli spaghetti svelando i segreti di questo tipo di pasta che, immersa nell’acqua bollente, si deforma.

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I ricercatori Nathaniel N. Goldberg e Oliver M. O’Reilly hanno individuato 3 “stadi” di cottura degli spaghetti che, immersi nell’acqua bollente, prima si appoggiano al bordo, poi si depositano sul bordo e, subito dopo, è possibile attorcigliarli su se stessi.

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La biologa nutrizionista Deborah Tognozzi ha svelato ulteriori segreti: “Consumare pasta cotta al dente, raffreddata in frigorifero e riscaldata poi in padella – spiega all’Adnkronos Salute – rende l’amido più resistente: si abbassa l’indice glicemico dell’alimento e si riducono le calorie assorbite“. “Più la pasta è al dente, più l’indice glicemico è basso. Inoltre lo spaghetto ha meno zuccheri rispetto alla pasta corta, per via di un processo di gelatinizzazione dell’amido. Quindi – conclude l’esperta – gli spaghetti sono una scelta migliore per le persone a dieta, che possono condirli con gamberetti e zucchine, o comunque proteine e verdure, per favorire il senso di sazietà ed evitare il picco glicemico“.

Spaghetti
(foto dal web)