Una donna russa, dall’identità segreta, è stata ascoltata dai pubblici ministeri della Procura di Milano nell’ambito dell’inchiesta sui fondi russi alla Lega, il partito di Matteo Salvini.

Matteo Salvini e Gianluca Savoini
Matteo Salvini e Gianluca Savoini (foto dal web)

I pubblici ministeri della Procura di Milano hanno sentito una donna per l’assunzione di sommarie informazioni nell’ambito dell’inchiesta relativa ai fondi russi che sarebbero stati percepiti dalla Lega. Sull’identità della donna, gli inquirenti mantengono il massimo riserbo ed anche il verbale della deposizione sarebbe stato secretato in modo da non farne emergere il contenuto.

Inchiesta sui fondi russi alla Lega: i pubblici ministeri della Procura di Milano ascoltata una donna, la cui identità rimane segreta

Proseguono le indagini degli inquirenti della Procura di Milano sui presunti fondi russi che sarebbero finiti nelle casse della Lega. Nell’ambito dell’inchiesta su questi presunti fondi e sull’ormai noto incontro presso l’hotel Metropol di Mosca, i pubblici ministeri milanesi, Sergio Spadaro e Donata Costa, insieme ai militari della Guardia di Finanza e a un’interprete avrebbero ascoltato per assumere sommarie informazioni una donna di origine russa, la cui identità rimane segreta. Come scrive il quotidiano La Repubblica, gli inquirenti mantengo il massimo riserbo sull’identità della donna ed anche il verbale sarebbe stato secretato. La Procura ha aperto un fascicolo con il capo d’accusa di corruzione internazionale all’interno del quale sono finiti Gianluca Savoini, braccio destro del leader della Lega Matteo Salvini, l’avvocato Gianluca Meranda e l’ex bancario Francesco Vannucci. L’ipotesi degli inquirenti, riporta Repubblica, è quella secondo la quale il famoso incontro presso l’hotel russo, a cui avrebbero partecipato gli indagati, sarebbe servito per organizzare un acquisto di petrolio dai russi e successivamente utilizzare una parte del passaggio di soldi per finanziare la campagna elettorale della Lega. L’inchiesta, durante la quale sono stati anche sequestrati dei cellulari e dei documenti a Savoini, era partita durante lo scorso anno a seguito di un articolo del settimanale L’Espresso all’interno del quale si svelava l’incontro in Russia, del quale poi sarebbero state pubblicate anche le trascrizioni di alcune registrazioni e alcuni audio.

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Matteo Salvini
Matteo Salvini (foto dal web)