Dakar, dalle stelle alle stalle: tanti imprevisti per Alonso

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Partito per la quarta tappa della Dakar con alti obiettivi Fernando Alonso ha invece vissuto una giornata piuttosto movimentata.

Fernando Alonso (©Getty Images)

Al bivacco di Al-Ula è arrivato con il sorriso sulle labbra perché dopo tutto è riuscito ad uscire indenne da una serie di sfortune. Tredicesimo di speciale con 26′ di ritardo sul vincitore Stephane Peterhansel, il Samurai è adesso 30° della generale a quasi 3 ore dal leader provvisorio Carlos Sainz.

E’ successo di tutto“, ha dichiarato al termine Alonso. “E’ stata una tappa molto difficile e lunga. In pratica sono state 10 ore di navigazione. E’ andata bene per quanto riguarda le sensazioni, ma in prova abbiamo perso del tempo facendo passare Al-Attiyah e Al Rajhi, che erano partiti dietro di noi. Poi abbiamo forato. Poi abbiamo avuto alle spalle Peterhansel. Oggi è stata una giornata complessa“.

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L’ultima foratura l’abbiamo avuta a 150 chilometri dal traguardo. Era l’unica ruota di scorta rimasta. Per questo siamo andati molto lenti nelle zone in cui abbiamo trovato più pietre, così da minimizzare i rischi di ulteriori danni“, ha proseguito prima di passare ad analizzare quello che ancora gli manca.

Ho bisogno di ritmo. Ci sono punti con tante pietre che non so ancora come affrontare. Comunque nel complesso sono contento, specialmente di non aver avuto grossi incidenti“, ha considerato.

Infine Fernando ha provato a darsi un alibi per le pecche dimostrate. “I miei compagni di squadra fanno rally da una vita. Hanno la necessaria esperienza, inoltre noi abbiamo pagato per le caratteristiche della Hilux. I buggy sono molto avvantaggiati, perché passano su certi fondi senza mai forare e possono regolare la pressione dall’auto. Soltanto nella seconda settimana le nostre vetture avranno un po’ più di vantaggio. In ogni caso in alcune PS saremo competitivi e in altre meno“, ha concluso.

Chiara Rainis