Come nascono le “genialate” di Dall’Igna, che fanno grande la Ducati

Il direttore generale Gigi Dall’Igna ha introdotto un metodo di lavoro alla Ducati che facilita lo sviluppo di nuove idee e innovazioni tecniche

Gigi Dall'Igna (Foto Ducati)
Gigi Dall’Igna (Foto Ducati)

Non è ancora riuscito a riportare la Ducati al titolo mondiale, ma di sicuro Gigi Dall’Igna è riuscito a far prevalere la Rossa nella speciale classifica delle innovazioni tecniche. Tra alette, copriruota, dispositivi holeshot per la partenza, per non parlare dei cosiddetti cucchiai o delle insalatiere, sulla Desmosedici in questi anni, da quando il vulcanico ingegnere veneto ha assunto la direzione generale del reparto corse, le novità sono spuntate come funghi.

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Non è una coincidenza, e nemmeno il semplice frutto dell’inventiva di Dall’Igna, ma di un preciso metodo imposto a Borgo Panigale: “Le idee vengono sempre da un gruppo di persone, non da un singolo individuo”, spiega ai microfoni del sito specializzato internazionale Crash. “La cosa più importante è creare la cooperazione tra le persone, spingerle a cercare nuove soluzioni e a spiegarle. Questo è il processo di lavoro tipico della Ducati. A volte facciamo lunghe riunioni, con molti partecipanti, solo per trovare o sviluppare nuove idee”.

Le innovazioni, però, non sempre nascono dall’interno della squadra: a volte arrivano anche dall’esterno. “Poi studiamo molto gli altri costruttori”, ammette Dall’Igna. “Non copio, ma a volte traggo ispirazione da loro. Però è difficile dirti quali idee vengano dalla Honda, quali dalla Yamaha. Noi cerchiamo costantemente di comprendere le evoluzioni che apportano e di tirare fuori delle idee da quelle, è un processo continuo”.

Ducati, nel 2020 si lavora anche sul motore

Il direttore generale ha il ruolo di scegliere quali di queste nuove idee perseguire e quali abbandonare, senza farle mai debuttare in pista: “A volte, dal punto di vista tecnico, è piuttosto facile capire quali siano le migliori idee su cui scommettere. Altre volte non è così semplice o chiaro. Perciò, di certo, alla fine sono io a dover prendere una decisione sulla strada giusta a seguire”.

In vista della prossima stagione, l’obiettivo delle innovazioni della Ducati è puntato sul miglioramento in curva, che tuttora è il punto debole della Casa bolognese. Ma Gigi Dall’Igna non intende certo lasciare da parte anche lo sviluppo del propulsore. “Di certo la nostra priorità per il 2020 non è il motore”, conferma il boss. “Ma è vero che soprattutto la Honda ha fatto un bel passo in avanti durante la stagione. Onestamente non sono rimasto sorpreso: se fossi stato il direttore tecnico della Honda, di sicuro mi sarei concentrato sullo sviluppo del motore, per raggiungere almeno lo stesso livello degli altri costruttori. Ma, allo stesso tempo, vorrei fare un altro passo avanti anche con il nostro motore per mantenere il vantaggio che al momento abbiamo ancora sugli altri. Anche gli ingegneri rivali sicuramente lavoreranno durante i test invernali e, per restare dove siamo oggi, dobbiamo migliorare, altrimenti finiremo indietro. Non è la nostra priorità, ma è comunque importante”.

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Gigi Dall'Igna (Foto Ducati)
Gigi Dall’Igna (Foto Ducati)