Andrea Iannone rompe il silenzio e parla per la prima volta alla Gazzetta dopo le accuse di doping che lo hanno travolto lo scorso dicembre

Andrea Iannone (Foto Mirco Lazzari gp/Getty Images)
Andrea Iannone (Foto Mirco Lazzari gp/Getty Images)

“Se sei a posto con la tua coscienza possono marchiarti di quello che vogliono. Di marchi addosso non me ne sento… se la gente vuole parlare di Iannone faccia pure”. Andrea Iannone rompe il silenzio e parla per la prima volta delle accuse di doping che lo hanno travolto questo inverno.

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Il Maniaco ribadisce la sua buona fede e la sensazione di spaesamento che lo ha travolto circa un mese fa, quando per la prima volta si è ritrovato, totalmente a sua insaputa, inghiottito da questo incubo. “Ho pensato di essere il protagonista involontario di un film”, racconta il pilota di Vasto ai microfoni della Gazzetta dello Sport. “Ho scoperto da un giornalista il 17 dicembre le accuse che mi muovevano. Ma non è tanto la modalità con cui l’ho scoperto, proprio il merito delle accuse ad avermi traumatizzato. Per uno sportivo che fa tanti sacrifici, una cosa del genere è un trauma”.

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Iannone: con il doping non c’entro

L’estraneità totale da questa brutta vicenda, che Iannone ribadisce, è la tesi che si propone di dimostrare per uscirne del tutto scagionato. E tornare al più presto in pista, che rimane il suo obiettivo numero uno: “La cosa principale è andare forte con l’Aprilia. Non ho nessun piano B, la moto è la mia vita, non sono uno sciocco che se la gioca così, per altre cose o queste recenti vicende. Voglio solo tornare in sella al più presto e superare questo momento”.

Nel corso della lunga intervista concessa alla Rosea, Iannone ha toccato anche l’argomento dei controlli antidoping in MotoGP: “Sono stato controllato in Malesia per la prima volta. Ma nel 2018 ero nel sistema del passaporto biologico della Wada: sorteggiano cinque piloti che devono essere sempre reperibili e avvisare degli spostamenti per i controlli. Infatti fui testato spesso, almeno tre volte in Asia, ma pure fuori. Per me il numero di controlli va bene, non giudico”.

Sodalizio perfetto con la Aprilia

Ma Andrea ha spiegato anche di non utilizzare alcun integratore, a parte i semplici Supradyn o Polase. Quanto all’allenamento a cui si è sottoposto, nonostante il fisico apparentemente palestrato, è stato volto semplicemente a perdere peso, come ha concordato con la Casa di Noale. “È stato un lavoro condiviso con l’Aprilia, visto che c’era differenza di peso con il mio compagno Aleix Espargaro”, conferma il centauro abruzzese. “Abbiamo puntato più sul lavoro aerobico che sulla forza. Aprilia mi è stata tanto vicina, come una famiglia: non mi sarei mai aspettato una vicinanza simile, che per me vale come una vittoria”.

La fiducia reciproca con la sua squadra non è dunque in discussione, così come la sua voglia di lasciarsi dietro alle spalle questo brutto inconveniente al più presto e riprendere la sua carriera sportiva: “Sono curioso di provare la moto”, chiosa Iannone, “ne ho scorto alcune parti, e mi dicono abbia già parametri interessanti”. L’augurio è che possa salirci in sella quanto prima.

Andrea Iannone ai box della Aprilia (Foto Mirco Lazzari gp/Getty Images)
Andrea Iannone ai box della Aprilia (Foto Mirco Lazzari gp/Getty Images)