Brutte notizie per Andrea Iannone: confermata la positività al doping

0
1249

Il laboratorio tedesco conferma anche nelle controanalisi la positività di Andrea Iannone al doping. Ora potrà presentare ricorso alla Corte disciplinare

Andrea Iannone (Foto Vittorio Zunino Celotto/Getty Images)
Andrea Iannone (Foto Vittorio Zunino Celotto/Getty Images)

La speranza che si trattasse solamente di un grave errore, di un terribile malinteso, è sfumata ieri, quando dal laboratorio accreditato Wada di Kreischa, nei pressi di Dresda in Germania, sono trapelati gli esiti della controanalisi. La positività di Andrea Iannone al doping, per la precisione al drostanolone, uno steroide anabolizzante, è stata confermata anche dal secondo campione di urine raccolto, come il primo, a margine del Gran Premio di Malesia.

-> Per restare aggiornato sulle ultime notizie di F1, MotoGP e Superbike CLICCA QUI

Dunque, la sospensione del Maniaco dalle gare, decisa come atto dovuto dalla Federazione motociclistica internazionale il 17 dicembre scorso, è stata confermata. Indubbiamente una brutta notizia per il pilota di Vasto e per i suoi legali, che però negli esiti dell’esame leggono anche un altro dato che sembra sostenere la loro linea difensiva. La sostanza incriminata è infatti sì presente, ma in quantità molto ridotta: un elemento che potrebbe incoraggiare la tesi secondo cui è stata assunta in modo inconsapevole, probabilmente mangiando della carne contaminata in Asia.

La linea difensiva del legale di Iannone

“Le controanalisi dovrebbero attestare la presenza di metaboliti pari a 1,150 nanogrammi per millilitro”, rivelano infatti l’avvocato Antonio De Rensis e il suo perito Alberto Salomone, presenti alle analisi in Germania, alla Gazzetta dello Sport. “Quantitativo esiguo, considerando anche che il pilota era da oltre un mese in Asia e che il test, eseguito subito dopo il GP, era relativo a un campione di urina molto densa, pari a 1,024, per la forte disidratazione della corsa. È un dato che ci conforta verso la tesi della contaminazione alimentare, anche perché gli steroidi sono assunti con cicli lunghi, non occasionali. Alla prima comunicazione ufficiale avvieremo le nostre attività per mostrare l’estraneità di Iannone e riconsegnarlo all’Aprilia, di cui apprezzo l’atteggiamento garantista”.

Leggi anche —> Rivola: “Stiamo con Iannone, vi dico cosa faremo in caso di squalifica”

Il prossimo passo sarà dunque quello di presentare ricorso formale alla Corte disciplinare internazionale, poi nel caso di un ulteriore verdetto sfavorevole il pilota potrà appellarsi anche al Tribunale arbitrale sportivo di Losanna. Il problema sta sempre nei tempi lunghi del giudizio: la Corte si può infatti prendere fino a 45 giorni per emettere la sua sentenza, dunque la sospensione di Iannone perdurerebbe fino a inizio febbraio, quando è previsto l’inizio dei test pre-campionato. Più probabile, invece, che il caso si risolva in tempo per marzo, per l’inizio ufficiale del Motomondiale con il Gran Premio del Qatar.

Andrea Iannone in sella alla Aprilia in corsia box (Foto Mirco Lazzari gp/Getty Images)
Andrea Iannone in sella alla Aprilia in corsia box (Foto Mirco Lazzari gp/Getty Images)