Leclerc esaltato da tutti. Ecco perché il monegasco rischia il flop

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Dopo Prost, anche il boss Alfa Romeo Vasseur ha elogiato Charles Leclerc. In più occasioni ingestibile nel 2019, il monegasco rischia il flop a causa del peso delle attese.

Charles Leclerc (Foto Ferrari)
Charles Leclerc (Foto Ferrari)

Dal momento del suo passaggio in Ferrari il #16 ha ricevuto una quantità industriale di complimenti da parte di paddock e addetti ai lavori della F1. Un’ondata, ovviamente meritata, di miele che inevitabilmente ha finito per gonfiare il suo già importante ego.

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Chi ha potuto seguire da vicino il campionato avrà notato che il 22enne dalle due vittorie ottenute in Belgio e in Italia ha cambiato del tutto atteggiamento, diventando più scostante, altezzoso, con show da divo dentro e fuori la pista, nonché monotono ed insignificante nelle dichiarazioni. Viene dunque facile pensare che, questa esaltazione fuori controllo, sommata all’enorme pressione che si troverà sulle spalle da Melbourne in avanti quando sarà insignito del gallone di riferimento del Cavallino, possa rendere l’investimento fatto fino al 2024 vacuo.

Per capirci, troppe attese e troppe celebrazioni potrebbero trasformare Charles Leclerc in un flop colossale. Ecco perché sarà fondamentale nel 2020 la figura del boss della Rossa Mattia Binotto, il quale sarà chiamato non solo continuare a motivare Sebastian Vettel, destinato ad essere abbandonato, ma altresì a tenere tranquillo il pupillo del compianto Sergio Marchionne per evitare che si bruci o si smonti come successo ad altri colleghi di buon livello come poteva essere un Romain Grosjean.

A proposito di lodi nei confronti del figlioccio del Principe Alberto II di Monaco, la più recente proviene dal suo ex team principal alla scuderia del Biscione.

Possiede una caratteristica tipica dei campioni, ovvero che ha subito fiducia non appena si siede nell’abitacolo. Ciò gli permette di fare cose magnifiche. Inoltre possiede molta autocritica, il che gli permette di riconoscere quando ha guidato male. Se fosse stato l’opposto sarebbe stato un problema per la Ferrari, in quanto avrebbe portato il gruppo sulla strada sbagliata“, ha sostenuto il manager transalpino.

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Charles Leclerc (Foto Ferrari)
Charles Leclerc (Foto Ferrari)

Chiara Rainis