Iran attacca due basi americane, all’interno anche soldati italiani: 80 morti

0
454

Nella notte l’Iran ha attaccato due basi americane in Iraq, quelle di al-Asad ed Erbil: all’interno della seconda circa 400 militari italiani che, rifugiatisi in appositi bunker, al momento risulterebbero tutti illesi.

(foto dal web)

Arriva nella notte la prima rappresaglia dell’Iran contro gli Stati Uniti: missili partiti da Teheran hanno colpito le basi USA in Iraq di al-Asad ed Erbil. Proprio in quest’ultima si troverebbe un elevato numero di militari italiani che, stando a quanto riporta Il Corriere della Sera, sarebbero tutti rimasti illesi grazie alla fuga in appositi bunker. L’attacco ha comunque mietuto numerose vittime, secondo gli ultimi aggiornamenti sarebbero circa 80 i morti.

Iran attacca basi americane in Iraq, tragico bilancio: 80 morti, nessun soldato italiano rimasto coinvolto

Una pioggia di cruise e missili balistici partiti da Teheran nella notte ha colpito le basi americane in Iraq di al-Asad ed Erbil. Questo, riporta Il Corriere della Sera, sarebbe il primo atto di una feroce vendetta attivata dall’Iran per la morte del generale Soleimani avvenuta ad opera di Washington come rappresaglia per l’attacco alla propria ambasciata a Teheran. Un attacco che stando alle ultime notizie avrebbe ucciso ben 80 persone. Tra queste non sembrerebbe esserci nessuno dei circa 400 soldati italiani di stanza presso la base di Erbil, messisi a riparo in appositi bunker al momento del raid. Al momento in Iraq si troverebbero circa mille militari italiani e di questi un elevato numero, ben 400, proprio nella base di Erbil.

I militari italiani si trovano in territorio iracheno dal 2015, ossia da quando è stata istituita la task Force Land ove hanno compiti di addestramento delle forze di sicurezza curde. Il comando della squadra, in base ad alcuni accordi, è affidato in maniera alternata ad Italia e Germania: a contribuire all’addestramento, riporta Il Corriere della Sera, altre nove nazioni come ad esempio Olanda, Turchia e Slovenia. Alle forze di sicurezza curde, più note come peshmerga, vengono insegnate numerose attività come quella dell’utilizzo delle armi, le tecniche di primo soccorso dei feriti sul campo o quella di individuazione degli ordigni con conseguente loro rimozione.

Leggi anche —> Precipita aereo diretto verso l’Europa: è una strage

Base americana al-Asad
La base americana di al-Asad (Getty Images)