Travolge ed uccide un giovane ragazzo: la vittima aveva rubato il cellulare al figlio

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Un operaio di 43 anni è stato arrestato ad Imola con l’accusa di omicidio volontario aggravato per aver investito il ragazzo che aveva rubato il cellulare al figlio pochi giorni prima.

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Polizia (foto dal web)

La polizia del commissariato di Imola ha arrestato un operaio di 43 anni con l’accusa di omicidio volontario aggravato. Il 43enne, secondo una prima ricostruzione, riportata dalla stampa locale e dalla redazione del quotidiano La Repubblica, ha travolto ed ucciso un ragazzo di 24 anni di origini marocchine nella serata di domenica 5 gennaio. L’uomo nei giorni precedenti aveva denunciato il 24enne accusandolo di aver rubato il cellulare al figlio e successivamente i due si erano resi protagonisti di una rissa.

Imola, operaio investe ed uccide il ragazzo che aveva rubato nei giorni scorsi il cellulare al figlio: arrestato

Un uomo di 43 anni ha investito ed ucciso il ragazzo che avrebbe rapinato il figlio pochi giorni prima e con il quale aveva avuto una rissa dopo la rapina. Questo è quanto accaduto ad Imola intorno alle 22:30 nella serata di domenica 5 gennaio. Secondo una prima ricostruzione, riportata dalla stampa locale e dalla redazione di Repubblica, l’operaio avrebbe travolto con il suv in un vicolo del centro storico il ragazzo 24enne di origine marocchine e successivamente si sarebbe presentato in commissariato raccontando quanto accaduto. Dopo l’interrogatorio, durante il quale l’uomo ha spiegato di non aver avuto l’intenzione di uccidere il 24enne, la polizia ha arrestato il 43enne con l’accusa di omicidio volontario aggravato. La vittima negli ultimi giorni di dicembre, riporta Repubblica, era stata indicata dall’operaio come l’autore di una rapina ai danni del figlio minorenne, durante la quale al ragazzino era stato rubato lo smartphone ed era stato minacciato. Dopo la denuncia alla polizia, tre giorni fa, l’uomo finito in manette ed il 24enne si erano resi protagonisti di una rissa finendo entrambi in ospedale e l’operaio era stato denunciato per lesioni. Nella serata di domenica il tragico epilogo con il ragazzo nordafricano travolto ed ucciso nel centro storico di Imola. Secondo il racconto dell’uomo, la vittima aveva nuovamente incrociato e minacciato il figlio e così ha deciso di andare a cercarlo. Una volta visto lo ha colpito con il suv, spiegando che si è trattato di una fatalità, dato che la sua intenzione era solo quella di bloccare il ragazzo per poi affrontarlo faccia a faccia. Il legale del 43enne, l’avvocato Luca Sebastiani, ha spiegato: “Il mio assistito -riporta Repubblicaha collaborato fin da subito, ha chiamato il 118 ed è andato a costituirsi in commissariato. Ha avuto un comportamento collaborativo, è distrutto e pentito per quanto è successo, non voleva ucciderlo. La sua è stata la reazione di un padre dopo che il figlio era stato nuovamente minacciato di morte. Mi auguro che la procura valuti questi elementi. È un epilogo che non doveva accadere“. Su quanto accaduto stanno indagando gli agenti della Polizia che adesso dovranno ricostruire la dinamica dei fatti, nei prossimi giorni potrebbero essere disposte l’autopsia sulla salma del ragazzo ed una perizia cinematica sul luogo dell’impatto.

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Ambulanza
Ambulanza (foto dal web)