Toto Wolff rivela: “Perché ho detto di no al possibile sostituto di Bottas”

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Toto Wolff spiega i motivi che lo hanno convinto a rinnovare il contratto di Valtteri Bottas alla Mercedes, invece di promuovere il tester Esteban Ocon

Valtteri Bottas con il suo team principal alla Mercedes, Toto Wolff (Foto Steve Etherington/Mercedes)
Valtteri Bottas con il suo team principal alla Mercedes, Toto Wolff (Foto Steve Etherington/Mercedes)

Anche se alla fine ha ottenuto il rinnovo del contratto per un’altra stagione, Valtteri Bottas ha rischiato seriamente di perdere il posto di seconda guida alla Mercedes. A contenderglielo c’era un altro candidato pesante: Esteban Ocon, collaudatore della Freccia d’argento nella passata stagione, che alla fine per tornare titolare ha dovuto ripiegare sull’offerta della Renault.

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Il motivo per cui a prevalere è stata la continuità lo spiega lo stesso team principal Toto Wolff, che pure era stato uno dei principali sostenitori del giovane francese: “Piazzarlo al fianco di Hamilton, che corre con la Mercedes da sette anni ed è al culmine della sua carriera, non sarebbe stato positivo per lui, specialmente dopo un anno di assenza”, ha dichiarato ai microfoni della rivista specializzata austriaca Speed Week.

“Poteva essere una storia emozionante e probabilmente sarebbe andato bene, ma c’è stato solo un ragazzo capace di far bene contro una superstar, e quello è stato proprio Lewis Hamilton”, ha aggiunto Wolff con riferimento al 2007, quando il campione del mondo in carica si ritrovò compagno di squadra del blasonato Fernando Alonso e riuscì a chiudere a pari punti con lui. “I piloti hanno bisogno di tempo”, conclude il boss della Stella a tre punte, “e io non volevo mettere a rischio la sua carriera o rischiare che lui facesse di tutto pur di vincere contro Lewis. Questo era il punto critico”.

Wolff promuove la coppia Hamilton-Bottas

Il timore di Wolff, insomma, era quello di bruciare Ocon e allo stesso tempo di ricreare uno scontro interno al team come quello che si era innescato ai tempi di Rosberg contro Hamilton. Al contrario, l’attuale armonia che si è venuta a formare tra l’anglo-caraibico e Bottas rappresenta un valore per la squadra iridata.

“Nel gestire i piloti bisogna essere consapevoli del fatto che stanno realizzando i loro sogni e che il loro obiettivo principale è quello di vincere il titolo”, spiega Toto. “Questo può portare a tensioni, perché i loro obiettivi non sempre sono in linea con quelli del team. Ma sono davvero orgoglioso che, nel corso degli anni, siamo sempre riusciti a portare i piloti a sostenere l’obiettivo della Mercedes, ovvero quello di diventare uno dei team sportivi più vincenti del mondo”.

Esteban Ocon (Foto Wolfgang Wilhelm/Mercedes)
Esteban Ocon (Foto Wolfgang Wilhelm/Mercedes)